sabato, 20 Luglio 2024

I social come una finestra sempre aperta sull’intimità delle nostre vite, l’arte della truffa come leitmotiv e un passato nebuloso fanno da sfondo a Piccole cose preziose (Piemme, traduzione di Cristina Ingiardi) il thriller di Janelle Brown dal quale Amazon Studios, insieme alla casa di produzione di Nicole Kidman, trarrà una serie tv con la stessa Nicole Kidman nel ruolo di una delle protagoniste.

Nina è una fuoriclasse quando osserva le foto su Instagram: “studia” solo profili di gente che naviga nell’oro, poi coglie ogni particolare, memorizza oggetti di valore inestimabile disseminati in case da sogno, prende nota delle abitudini dei proprietari. Si intrufola, insomma, nella loro quotidianità per insinuarsi successivamente a gamba tesa e, con maestria incredibile, mettere a segno l’ennesimo furto. Anche la madre di Nina, Lily, è stata un’abile truffatrice. Non ha neanche cinquant’anni, è gravemente ammalata e Nina deve trovare i soldi (tanti, troppi) per permetterle di affrontare una cura sperimentale con ottime probabilità di guarigione. Lei alla madre deve tutto: l’ha cresciuta da sola, l’ha spronata a laurearsi in Storia dell’arte e, malgrado continui trasferimenti e qualche punto oscuro, ha fatto sì che da adolescente in carne e spesso messa ai margini dai compagni si trasformasse in una donna affascinante.

Mobili, quadri, pezzi d’antiquariato di enorme valore che fanno capolino dalle foto su Ig sono il bottino preferito di Nina e del fidanzato Lachlan che, in questo modo, hanno ricavato un bel po’ di soldi. Quando però la polizia si mette sulle loro tracce, l’unico profilo che Nina si limita a osservare senza decidersi ad agire, quello di Vanessa Liebling, ereditiera e influencer, diventa il prossimo bersaglio.

 Vanessa si è da poco ritirata a Stonehaven, la sua magione sulle fredde rive del lago Tahoe. I suoi sogni di gloria sembrano ormai tramontati: sfoggiava foto accanto a un fidanzato altisonante e un anello al dito che lasciava presagire nozze imminenti. Di colpo fidanzato e anello sono spariti, il padre è morto, le immagini postate sono diventate più sfocate e meno glamour, l’esistenza dorata che sembrava appartenerle si è tramutata in una routine poco più che anonima in cui la ragazza si limita ad affittare ai turisti la tenuta della sua famiglia. Ed è proprio lì, a Stonehaven, che è custodito un passato comune e mai risolto tra Vanessa e Nina. E la stessa Nina, così esperta delle vite altrui, dovrà riconoscere che in fondo anche la propria non è che una sequela di abili finzioni.
Piccole cose preziose è un’altalena di colpi di scena, in cui il bene si confonde con il male, le verità con le bugie, e l’inganno più grande non è la perenne finzione di Instagram. L’inganno più grande siamo noi.

Con uno stile elegante e originale e una trama densa di ritmo e suspense, il lettore si ritrova coinvolto in una storia emotivamente forte.

Dal Washington Post Jannelle Brown è stata definita la nuova Patricia Highsmith. Americana, è una delle ultime rivelazioni del thriller psicologico. Già autrice di romanzi femminili, tradotti in diciannove lingue e bestseller del New York Times, con Piccole cose preziose si è cimentata nel genere thriller per la prima volta, raggiungendo un enorme successo e diventando una delle autrici di punta di Random House. Ha scritto per Vogue, The New York Times, Elle e Los Angeles Times. Vive a Los Angeles con la famiglia.

Rossella Montemurro

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