martedì, 23 Luglio 2024

Matera,  funerali dei Vigili del fuoco Nicola Lasalata e Giuseppe Martino. L’omelia di Mons. Caiazzo: “Amore non è più una bella parola, un gesto di benevolenza, ma un agire colmo di umanità: consumarsi pienamente fino alla morte”

Pubblichiamo l'omelia che mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina, ha pronunciato questa sera nel Palazzetto dello Sport, gremito, durante i funerali dei Vigili del fuoco Nicola Lasalata e Giuseppe Martino: Carissimi,...

Un camper itinerante nei quartieri della città, e un hub per favorire l’imprenditoria delle donne vittime di violenza di genere. Sono le iniziative attivate dall’Amministrazione comunale di Matera, dopo aver vinto il bando della Commissione europea per il progetto denominato “Reama reloaded”, contro la violenza sulle donne. I dettagli sono stati illustrati stamane, nel corso di una conferenza stampa, dal sindaco Domenico Bennardi, con l’assessore alle Pari opportunità, Tiziana D’Oppido, la funzionaria dell’ufficio di Piano, Caterina Rotondaro, e le componenti di staff Paola Brancato, Marianna Genco e Rossella Gravina. Contestualmente è stato firmato il protocollo d’intesa con la Caritas diocesana, rappresentata da Angela Rondinone, che metterà a disposizione un camper attrezzato da inviare nei quartieri, per raccogliere segnalazioni e denunce delle donne vittime di violenza. Il mezzo itinerante parte il prossimo 7 luglio alle ore 17 dal presidio comunale davanti la chiesa di San Pio X a Spine Bianche. Il programma interesserà tutti i quartieri della città, con almeno una visita mensile dalle ore 17 alle ore 20 per un servizio che si intende strutturare. Come l’hub per l’imprenditoria femminile, che sarà attivato presso Casino Padula e fornirà un supporto essenziale alle donne che vogliono reagire e riprendersi dopo una violenza subìta, che magari ha contribuito a dividere la famiglia. “Abbiamo voluto fortemente attivare questo progetto -ha commentato il sindaco Bennardi- per offrire un supporto concreto alle donne in situazione di disagio, contribuendo a debellare un fenomeno odioso; le segnalazioni sono tante, sia in città che nei comuni dell’entroterra. Tra i dodici partner del progetto, siamo l’unico ente pubblico con l’impegno di tecnici, psicologi e personale amministrativo, a conferma della nostra attenzione a questa piaga sociale in continua espansione. Con questo progetto, la città entra nella rete internazionale della Fondazione “Pangea”, che tutela le donne”. 

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