Ottimi risultati e grande partecipazione di visitatori in tutti i Musei del Polo Museale della Basilicata per la Festa / Notte dei Musei, che si è conclusa Domenica sera.
Le due giornate hanno visto impegnati con attività e aperture straordinarie tutti i 12 Musei e Luoghi della cultura della rete, distribuiti sull’intero territorio regionale: i due musei cittadini Ridola e Lafranchi e i Musei archeologici di Metaponto e Policoro, il Museo Nazionale della Basilicata Adamesteanu di Potenza e quelli di Melfi e Venosa, Grumento e Muro Lucano. 
Hanno partecipato quest’anno per la prima volta il Castello di Lagopesole, dove si è tenuto un originale laboratorio sulla lavorazione della ceramica, e Palazzo De Lieto di Maratea dove è stata ricordata la Giornata Internazionale dei Musei dell’ICOM con una mostra e conferenza sul tema naturalistico dell’evoluzione.
Il Tema di questa edizione è stato: Musei iperconnessi: nuovi approcci, nuovi pubblici. Una riflessione sul ruolo dei musei come collettori e diffusori di nuovi linguaggi e di nuove opportunità di conoscenza e interazione reciproca con la comunità di riferimento e con i visitatori.
La novità che ha caratterizzano la Festa dei musei di quest’anno e che ha in parte contribuito al successo della “nostra “ festa è stata la gratuità dell’ingresso ai musei il 19. Il Ministero in via del tutto eccezionale, su richiesta della Direzione del Polo Museale, ha autorizzato che il 19 di ogni mese, fino al “meno 1” dall’inaugurazione della Capitale Europea della Cultura si entra gratis in tutti i Musei e Luoghi della cultura lucani: un concreto e significativo contributo alla partecipazione attiva dei cittadini alla vita dei musei e un’opportunità di crescita culturale riconosciuta a tutti, non solo ai residenti della nella nostra regione.
Il risultato più significativo della manifestazione, che si è inteso dedicare quest’anno in modo particolare ai ragazzi, in concomitanza del festival Maggio all’infanzia che per la prima volta è approdato a Matera nell’ambito del percorso di Matera – Basilicata 2019, si è avuto a Policoro, dove nonostante la Festa del Santo Patrono sono entrati nel museo 232 visitatori. Passando in rassegna i risultati dell’affluenza nei singoli Musei la giornata di Sabato [con l’apertura straordinaria fino alle ore 23,00] spiccano i numeri dei due musei materani: Palazzo Lanfranchi 2.440 e Museo Ridola 1.870; seguono Venosa 778; Melfi 727; Dinu Adamesteanu di Potenza 373; Muro Lucano 249; Metaponto 127; Grumento 66; Palazzo Ducale di Tricarico 56. In tutto 6.854 presenze: piccoli/grandi numeri per i nostri musei.
Un ruolo importante lo hanno svolto i laboratori didattici [per la prima volta sono stati interessati anche i Musei di Grumento e Muro Lucano] coerentemente al taglio che si è voluto dare alla rassegna di quest’anno: una Festa dei Musei dedicata all’infanzia. I bambini sono stati i veri protagonisti dei nostri musei: accompagnati dalle famiglie, hanno ammainato e dato “nuova luce” alle collezioni che sono state “sonorizzate” dalle performance di giovanissimi musicisti del Conservatorio di Matera, del Lams e dei Licei musicali presenti sul territorio, con il “botto finale” delle Band della Consulta Studentesca della Provincia di Matera che si sono esibite nel chiostro di Palazzo Lanfranchi nella Notte dei Musei.
Con questo nuovo straordinario evento la Direzione del Polo Museale della Basilicata conferma e consolida la propria strategia culturale, incentrata sulla costruzione del sistema museale regionale a partire dal rafforzamento di un’attiva rete museale statale. 
Un sistema che vede protagonisti tutti i Musei e Luoghi della cultura della nostra regione, che sono diventati nel coso degli ultimi anni  “case della cultura per tutti e di tutti”, concreti punti di riferimento culturali per le nostre comunità. 
“E’ questo il nostro concreto contributo al percorso verso e oltre Matera – Basilicata 2019. – si legge in un comunicato –  Un sincero grazie a tutti coloro che hanno condiviso la costruzione e la conduzione di questo evento. Un grazie ancor più grande ai tanti che in ogni angolo della nostra regione hanno animato con la loro partecipazione la “nostra” Festa!”
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