Riceviamo e pubblichiamo una nota del Dott. Severino Montemurro, Presidente dell’Ordine dei Medici di Matera, a commento della delibera aziendale della ASM che prevede la soppressione di alcune Unità Operative Complesse dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera.

Dopo quarant’anni un altro terremoto si abbatte su Matera e la sua Provincia: quello della Sanità.

Il provvedimento con cui la ASM ha fatto proprie le politiche regionali in tema di ristrutturazione della rete ospedaliera, in assenza di un piano sanitario regionale, non ha tenuto sufficiente conto della necessità di mantenere l’operatività delle strutture complesse e delle prestazioni di alto livello da esse garantite.

Si pensi agli interventi destinati a pazienti oncologici, indispensabili ai fini della sopravvivenza (asportazione di linfonodi, interventi sui grossi vasi addominali) che non saranno più assicurati e ai trattamenti di chirurgica plastica ricostruttiva per donne operate di tumore al seno.

Sorprende infine la decisione di sopprimere il reparto di Geriatria quando il Piano nazionale delle cronicità suggerisce di allargarne l’operatività con consulenze intraospedaliere a favore di altre specialità.

Con la soppressione delle unità complesse di Chirurgia vascolare, Chirurgia plastica e Geriatria i chirurghi generalisti perderebbero l’esperienza e la professionalità dei responsabili di tali unità operative; anche alla medicina del territorio verrebbe a mancare un importante supporto.

La pandemia Covid-19 ha fatto emergere molte criticità in ambito sanitario sulle quali l’Ordine dei Medici di Matera ha sempre richiamato l’attenzione: dalla necessità di sviluppare una medicina di eccellenza con   investimenti nel campo della formazione e dell’aggiornamento professionale, al bisogno di una integrazione non solo tra ospedale e territorio ma anche tra questi e la sanità pubblica e privata.

Sul tema della sicurezza sul lavoro del personale sanitario l’Ordine ritiene debba aprirsi un confronto a livello nazionale tra i responsabili della sicurezza e le organizzazioni di rappresentanza dei medici perché emergono  segnali preoccupanti di sottovalutazione del problema  mentre  oltre duecento sanitari hanno perso la vita dall’inizio della pandemia.

Leone, Quarto e Vizziello: “Da questo governo regionale nessun depotenziamento dell’ospedale Madonna delle Grazie”

In merito, l’assessore regionale Rocco Leone, ed i consiglieri regionali Giovanni Vizziello e Piergiorgio Quarto hanno diffuso la seguente dichiarazione a firma congiunta:

“Lascia un senso di tristezza l’operazione strumentale fatta dall’opposizione in Consiglio regionale. Una tristezza data dal fatto di alimentare la confusione e la contestazione che alcuni portano avanti approfittando dell’emergenza sanitaria.

Se poi la strumentalizzazione viene da chi ha governato questa Regione lasciando una situazione disastrosa nel campo sanitario, usando proprio la sanità regionale come mero strumento di potere a danno del territorio, allora la tristezza diventa anche vergogna.

La mozione proposta dal Consigliere regionale di opposizione, Roberto Cifarelli, ha per oggetto un provvedimento di un dirigente, quindi un mero atto ragionieristico consequenziale a delle scelte del precedente governo regionale attraverso le Delibere n.604/2017, 1259/2017 e 494/2018 dove, anche se per addolcire la pillola, si deroga fino al 2020, di fatto ha l’effetto di eliminare le Unità Operative Complesse di Geriatria, Chirurgia vascolare e Chirurgia plastica al “Madonna delle Grazie”.

Il provvedimento dirigenziale, non è frutto di una nostra scelta politica che, in maniera evidente, non potrà mai essere indirizzata a qualsiasi sorta di ridimensionamento, né dell’ospedale di Matera e né di nessun altro presidio regionale. La volontà della Giunta regionale e dell’Assessorato alle politiche della persona è quella di rendere nullo l’effetto dell’atto dirigenziale in oggetto, proprio perché è la volontà politica che ha l’onere di decidere. E’ proprio per questa volontà che i Consiglieri regionali di maggioranza Vizziello e Quarto hanno votato contro la mozione presentata da Cifarelli.

Pertanto, l’Assessore Leone ed i Consiglieri Quarto e Vizziello ribadiscono con forza la volontà di superare il D.M.70 e conservare lo stato di deroga ben oltre il 31 dicembre.

Aldilà del D.M. 70, a cui la vecchia maggioranza si appella, la nostra volontà è quella di preservare e potenziare le strutture presenti nel nosocomio materano, coerentemente con la necessità di riordinare la Sanità regionale, mortificata negli anni del Governo Pittella e che difficilmente potrebbe essere ridimensionata più di quanto hanno fatto proprio i Consiglieri che oggi giocano in maniera irresponsabile sulla sensibilità dei cittadini di Matera che meritano rispetto, visto proprio il momento difficile che stiamo vivendo”.

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