lunedì, 15 Luglio 2024

Mercoledì 22 giugno, alle 18 si terrà la conferenza stampa/evento di presentazione della XXI edizione del Premio Biella Letteratura e Industria con l’annuncio dei finalisti e la proclamazione del Premio Speciale della Giuria.
Il Premio Biella Letteratura e Industria è destinato a un’opera di autore italiano o straniero in traduzione italiana e, ad anni alterni, premia opere di Narrativa o Saggistica.
In questa edizione 2022 il Premio viene assegnato a un’opera di saggistica pubblicata tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2021.

Sono trenta le opere candidate alla XXI edizione proposte da case editrici piccole, medie e grandi, universitarie e specializzate, a conferma che il premio Biella Letteratura e Industria è ritenuto il concorso di riferimento per gli editori che pubblicano opere in grado di raccontare le trasformazioni in atto dal punto di vista economico e sociale e di indagare i rapporti tra cultura e impresa.

L’appuntamento sarà trasmesso in streaming, aperto a pubblico e stampa, e sarà visibile dai canali social del Premio (YouTube e Facebook), dal sito www.biellaletteraturaindustria.it

Sarà Paolo Zanone, regista ed attore della compagnia Teatrando, a condurre l’incontro e introdurre gli interventi. Pier Francesco Gasparetto, presidente della Giuria annuncerà i nomi dei cinque finalisti e del vincitore del Premio Speciale della Giuria, e presenterà le loro opere.

Gli autori verranno intervistati dai membri di giuria Paola BorgnaIda BozziLoredana LipperiniAlberto Sinigaglia, e Tiziano Toracca, mentre le letture dei brani tratti dalle opere finaliste saranno a cura di Veronica Rocca e Mattia Pecchio della compagnia Teatrando.
Chiuderà l’evento Paolo Piana, presidente del Premio, annunciando gli appuntamenti di questa XXI edizione.

Durante la conferenza stampa, Christian Zegna, presidente Gruppo Giovani Imprenditori UIB, presenterà il concorso rivolto alle scuole superiori piemontesi “Una domanda per autore”, realizzato in collaborazione con il Gruppo Giovani Imprenditori, e Luisa Poma Benedetti, presidente della giuria del “Premio Lions Bugella Civitas” per la migliore recensione alle opere finaliste presenterà il bando dell’edizione 2022.

Il Premio Biella Letteratura e Industria è il primo riconoscimento in Italia dedicato a romanzi e saggi capaci di indagare i rapporti tra due mondi apparentemente distanti, quello delle arti e quello dello sviluppo industriale; esso trae la sua ispirazione dal dibattito su Letteratura e Industri, portato avanti all’inizio degli anni Settanta dalla rivista di Elio Vittorini e Italo Calvino, «Il Menabò», dalla lezione di Adriano Olivetti e dagli stimoli intellettuali di Paolo Volponi, Giuseppe Pontiggia, Raffaele Crovi, primo Presidente del Premio Biella Letteratura e Industria.

Il Premio Biella Letteratura e Industria è finanziato da Città Studi Biella con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e del Comune di Biella, nell’ambito delle iniziative di Biella Città Creativa dell’Unesco. Collaborano al Premio il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese, l’Associazione l’Uomo e l’Arte, la compagnia Carovana, la Società Dante Alighieri. Dal 2016 il Premio ha come partner i Rotary Club del Biellese e, dal 2019, il Lions Bugella Civitas. Il Premio annovera tra gli sponsor l’Unione Industriale Biellese, la società di acque minerali Lauretana, la società di servizi Yukon, l’azienda tessile Vitale Barberis Canonico, Biver Banca, la società di comunicazione OrangePix e dall’azienda PMI Stampe e stampaggio.

L’iniziativa rientra nella Settimana della Cultura di Impresa, manifestazione nazionale promossa da Confindustria.

Il concorso, giunto alla sua ventunesima edizione, ha avuto come vincitori nelle passate edizioni: Giorgio Bocca con “Il secolo sbagliato”, Mondadori (2001); Giorgio Soavi con “Adriano Olivetti: una sorpresa italiana”, Rizzoli (2002); Ermanno Rea con “La Dismissione”, Rizzoli (2003); Alessandro Zaccuri con “Milano, la città di nessuno”, L’ancora del Mediterraneo (2004); Raffaele Nigro con “Malvarosa”, Rizzoli (2005); Aldo Gianolio con “Teste quadre”, Aliberti (2007); Giorgio Boatti con “Bolidi. Quando gli italiani incontrarono le prime automobili”, Mondadori (2008); Goffredo Buccini con “La fabbrica delle donne”, Mondadori (2009); Antonio Calabrò con “Orgoglio industriale”, Mondadori (2010); Edoardo Nesi con “Storia della mia gente”, Bompiani (2011); Imma Forino, con “Uffici”, Einaudi (2012); Paolo Barbaro con “L’ingegnere, una vita”, Marsilio (2013), Sandro Gerbi “Giovanni Enriques. Dalla Olivetti alla Zanichelli” Hoepli (2014); Alessandro Perissinotto con “Coordinate d’Oriente”, Piemme (2015), Paolo Bricco con “L’Olivetti dell’ingegnere (1978-1996)”, Il Mulino (2016), Romolo Bugaro con “Effetto domino”, Einaudi (2017), Marco Revelli con “Non ti riconosco. Viaggio eretico nell’Italia che cambia”, Einaudi (2018). Giorgio Falco per l’opera “Ipotesi di una sconfitta”, Einaudi (2019). Nel Maria Paola Merloni per il saggio “Oggi è già domani. Vittorio Merloni vita di un imprenditore”, Marsilio (2020). Nel 2021, il riconoscimento è andato a Paolo Malaguti per il romanzo “Se l’acqua ride” (Einaudi).

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