I componimenti di Francesca Innocenzi in “Canto del vuoto cavo”

“Mordere l’aria / imparare dal tronco / cielo e radici / di terra è il corpo / labbra ciliegia, cosce / schiuma di miele”: è uno dei componenti di Canto del vuoto cavo di Francesca Innocenzi, una plaquette di 60 componimenti brevi, che adottano la metrica dello haiku e delle sue varianti; precisamente, 40 haiku doppi (6 versi) e 20 tanka (5 versi). Ma la metrica è un mero contenitore rispetto a svariate tematiche attinenti realtà umane; gli elementi naturali, tradizionalmente in rilievo nello haiku, restano sullo sfondo. L’unico tratto coerente con il genere è l’assenza della prima persona: si evita di dire io e noi e di utilizzare verbi alla prima persona singolare e plurale.

Il titolo, incentrato intorno al concetto di vuoto, intende portare l’attenzione sulla bivalenza insita nello stesso: vuoto come lacuna e mancanza, ma anche spazio fertile di nuove possibilità.

I vari componimenti possono essere letti come un itinerario in versi, che temporalmente si avvia al compimento dei quarant’anni: si susseguono immagini e ricordi di un vissuto recente o remoto, come pure riflessioni suscitate dalla pandemia e punti di vista sulla società in genere: nel dittico del dio estremo si propone la tematica dello sfruttamento nel mondo capitalista, mentre le tre elegie dell’uomo comune vertono sulle variegate forme della “banalità del male”.

Il mito occupa un posto di rilievo per la sua valenza universale, in grado di svelare l’umano di qualsiasi luogo e tempo. Nel trittico per Medea, in particolare, lo sguardo dell’altro si rivela essere una condanna, marchio del pregiudizio che colpisce inesorabilmente chi è «donna, straniera,/ pazza incantatrice».

Dal punto di vista lessicale, si rileva una tendenza alla sperimentazione, con l’utilizzo di vocaboli in diverse lingue: il tedesco, l’inglese, il francese, il latino, il greco antico; una trasversalità dei codici linguistici che insegue l’utopia di una lingua poetica, che comprenda tutte le lingue, per una comprensione profonda tra gli esseri umani.

Francesca Innocenzi è nata a Jesi (Ancona). È laureata in lettere classiche e dottore di ricerca in poesia e cultura greca e latina di età tardoantica. Attualmente insegna nella scuola secondaria di secondo grado. Ha pubblicato la raccolta di prose liriche Il viaggio dello scorpione (2005); la raccolta di racconti Un applauso per l’attore (2007); le sillogi poetiche Giocosamente il nulla (2007), Cerimonia del commiato (2012), Non chiedere parola (2019), Canto del vuoto cavo (2021); il saggio Il daimon in Giamblico e la demonologia greco-romana (2011); il romanzo Sole di stagione (2018). Ha diretto collane di poesia e curato alcune pubblicazioni antologiche, tra cui Versi dal silenzio. La poesia dei Rom (2007); L’identità sommersa. Antologia di poeti Rom (2010); Il rifugio dell’aria. Poeti delle Marche (2010). È redattrice del trimestrale di poesia «Il Mangiaparole» e collabora con il sito letterario Poesiadelnostrotempo. Ha ideato e dirige il Premio letterario Paesaggio interiore.

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giovedì Maggio 12, 2022

TuttoH24

Testata giornalistica online registrata al Tribunale di Matera al n. 4/2017 del registro della stampa.

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Rossella Montemurro

Giornalista professionista materana. Laureata in Scienze dell’educazione, si è perfezionata in Bioetica e Terapia familiare e relazionale. Ha lavorato per Il Quotidiano della Basilicata – occupandosi dei settori “Cronaca” e “Cultura” -, Il Mattino di Foggia, Il Mattino di Puglia e Basilicata, il Roma e con la testata giornalistica online “Il mio TG”. Ha collaborato con le emittenti televisive “Antenna Sud” e “Lucania Tv”. Attualmente dirige la testata giornalistica online www.tuttoh24.info e collabora con la casa editrice Altrimedia. Nel 2004 ha pubblicato per Ediesse Edizioni “I giorni di Scanzano”. Il volume, nel 2005, ha ricevuto la segnalazione della Giuria del Premio letterario Basilicata. Nel 2010 ha pubblicato per BMG Editrice “Carabinieri a Matera. Tradizione e modernità al servizio dei cittadini”. La pubblicazione è stata autorizzata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Nel 2019 ha pubblicato per Altrimedia Edizioni “Calci e pugni sul tetto del mondo. Biagio Tralli, identikit di un campione” e nel 2021 "Ilmio tuffo nei sogni"

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