giovedì, 25 Luglio 2024

Inquietante è probabilmente l’aggettivo che descrive meglio Una vita quasi perfetta (Newton Compton, traduzione di Lorena Marrocco) dell’autrice bestseller del New York Times Catherynne M. Valente, un thriller psicologico che ribalterà ogni sicurezza.

La protagonista è Sophia che vive insieme al marito nel lussuoso complesso di Arcadia Gardens, una comunità isolata da tutto con regole ferree e altrettanto rigide “punizioni”. Chi sgarra, viene immediatamente mandato via. Un servizio di sorveglianza h24, l’accesso riservato ai giardini e alle piscine; vie, parchi e aree comuni progettati con cura in una vera e propria “bolla” nella quale il mondo esterno non può disturbare. “La vostra nuova casa negli Arcadia Gardens è all’avanguardia in fatto di agi esenti da preoccupazioni. Qualunque vostro desiderio può essere realizzato senza difficoltà; per qualunque vostro bisogno basterà una chiamata. Ciò che per noi conta è la vostra felicità. Il nostro scopo è la vostra soddisfazione, pura, sostenibile e autosufficiente, così che possiate dedicarvi al lavoro senza il logorio delle fastidiose e spiacevoli frustrazioni quotidiane”.

La felicità dei residenti è la base di Arcadia Gardens. Impossibile non essere felici in una struttura talmente sicura da non avere chiavi di ingresso per le porte d’ingresso delle villette.

Per Sophia è un sogno, mentre si ripete come un mantra: “Sono stata fatta per lui”. Lui è un marito premuroso, un gran lavoratore, forse appena appena sarcastico. Ma per Sophia è tutto, non potrebbe desiderare di più. Peccato che il lavoro lo tenga lontano da casa spesso: è questo l’unico scotto da pagare.

Le giornate di Sophie trascorrono programmando pulizie, in uno stato quasi di estasi verso il marito. Ogni tanto, qualche visita ai vicini, qualche pettegolezzo prendendo un tè. All’improvviso si insinua qualche dubbio. Sophia trova una spazzola strana in un cassetto chiuso, non le appartiene né tantomeno sono suoi i capelli che aggrovigliati. Neri e ispidi, sembrano crini di cavallo. E ancora altri dubbi, altre scoperte in una dimensione a metà tra realtà e allucinazione. I comportamenti anomali dei vicini e lo sguardo strano del marito contribuiscono a confonderla, a metterle ansia.

Quale segreto nasconde suo marito? E cosa c’è dietro il lusso e l’apparente tranquillità che ammantano Arcadia Gardens? Alla quotidianità sempre più sinistra di Sophie si alternano le regole inflessibili di Arcadia Gardens.

Una vita quasi perfetta ha uno stile molto elegante, inconsueto per un thriller: insieme alla trama, è uno dei punti di forza di un’ottima lettura.

Catherynne M. Valente  ha scritto decine di libri tra romanzi e raccolte di poesie, e vinto numerosi premi nell’ambito della narrativa fantastica, tra cui più volte il prestigioso Locus Award. È stata finalista del premio Nebula e del World Fantasy Award. Vive su un’isola al largo delle coste del Maine.

Rossella Montemurro

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