sabato, 15 Giugno 2024

Sabato 18 maggio alle ore 17 presso la Biblioteca Civica di Biella si è tenuto l’evento di presentazione della XXIII edizione del Premio Biella Letteratura e Industria con l’annuncio dei nomi dei finalisti in loro presenza, e delle opere selezionate dalla Giuria presieduta da Pier Francesco Gasparetto. Una nuova formula, l’annuncio dei finalisti in loro presenza, che vede fortemente coinvolta nell’organizzazione la Biblioteca Civica di Biella che ospita l’evento, che vuole favorire l’incontro e l’interazione tra il pubblico e le scrittrici e gli scrittori selezionati dalla Giuria. fin dalla prima tappa di questa XXIII edizione. Una vendemmia che per qualità e quantità è particolarmente interessante quest’anno, quasi 50 libri candidati! Ci inorgoglisce la crescente notorietà ed il successo del Premio. Annotiamo che il Lavoro sta recuperando centralità in modo positivo, in un’ottica di maggior consapevolezza e ricerca di equilibri da parte delle persone ma anche con connotati valoriali che apparivano indeboliti nel recente passato.
Paolo Piana, Presidente Premio Biella Letteratura e Industria
Dopo i saluti di benvenuto di Anna Bosazza, Direttrice Biblioteca Civica di Biella e Museo del Territorio Biellese, e i brevi interventi di Paolo Piana, Presidente Premio Biella, e di Ermanno Rondi, Presidente di Città Studi, Valentina Berengo, co-fondatrice del canale digitale Scrittori a Domicilio, ha condotto la serata e intervistato i finalisti di questa XXIII edizione, insieme con i due vice presidenti di giuria Claudio Bermond e Alberto Sinigaglia. Il Premio Biella Letteratura e Industria è destinato a un’opera di autore italiano o straniero in traduzione italiana e, ad anni alterni, premia opere di Narrativa o Saggistica.
La XXIII edizione è dedicata alle opere di saggistica pubblicate tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2023.Il Premio Biella Letteratura e Industria riconosce a tutti i finalisti il titolo di vincitori, e come tali, in questa prima tappa del Premio verso la finale, li premia con un riconoscimento di euro 1000 ciascuno. All’autore dell’opera vincitrice verrà assegnato un ulteriore premio di Euro 4.000 a novembre, durante la cerimonia conclusiva.
La consegna dei premi è stata affidata, come da consuetudine, ai rappresentanti di alcuni tra i numerosi sponsor ed enti che sostengono il Premio Biella. Cristiano Gatti, Vice Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Massimo Mossino di Biver Banca. Con particolare soddisfazione si sottolinea la presenza di Irma Garbella di Mondoffice e Franco Borio di Robinson, due nuove aziende “amiche” del Premio Biella Letteratura e Industria che si aggiungono a questo prezioso elenco.
I finalisti
Franco Amatori, che con Impresa italiana (Treccani) racconta una storia che parte dalla grande impresa sorta sul finire dell’Ottocento nei settori della chimica, della metallurgia, della meccanica, affiancata alla più piccola impresa dei settori manifatturiero, tessile, delle calzature, e giunge ai nostri giorni attraverso gli straordinari progressi dell’elettronica e delle telecomunicazioni, la rivoluzione di Internet e delle infrastrutture per la Rete. Francesca Coin nel suo saggio Le grandi dimissioni. Il nuovo rifiuto del lavoro e il tempo di riprenderci la vita (Einaudi) analizza le ragioni della crescita di una tendenza del tutto inattesa, e mostra come oggi dimettersi significhi non solo impedire alle condizioni di sfruttamento di deteriorare la nostra salute e le nostre relazioni, ma anche riconquistare tempo per noi stessi e per la nostra vita. Stefano Cuzzilla e Manuela Perrone, con Il buon lavoro. Benessere e cura delle persone nelle imprese italiane (LUISS University Press), e osservando da vicino la realtà delle imprese italiane, presentano uno strumento indispensabile per orientarsi negli anni a venire, anni in cui desideri, ambizioni e sostenibilità sociale non saranno più vissuti come fastidi, ma come possibilità di crescita e benessere. Gianfranco Dioguardi in L’impresa enciclopedia. Organizzazione come strategia per il Terzo Millennio (Guerini/Next) attraverso l’analisi di vari scenari economici tratteggia l’ipotesi di una nuova «impresa enciclopedia» che possa caratterizzare anche una «città impresa» adeguata alle esigenze del Terzo Millennio. Stefano Gallo e Fabrizio Loreto in Storia del lavoro nell’Italia contemporanea (Il Mulino) ricostruiscono l’evoluzione del lavoro in oltre 150 anni di storia nazionale anche pre repubblicana, per comprendere davvero cosa sia questo nostro paese e come è cambiato. La Giuria, presieduta dallo scrittore Pier Francesco Gasparetto, è composta oltre che dai due vicepresidenti Claudio Bermond (docente universitario) e Alberto Sinigaglia (giornalista), anche da Paola Borgna (docente universitaria), Ida Bozzi (giornalista) Paolo Bricco (giornalista e saggista), Loredana Lipperini (scrittrice, giornalista e conduttrice radiofonica), Sergio Pent (scrittore) e Tiziano Toracca (docente universitario)
Con quarantanove opere iscritte provenienti da ventiquattro case editrici, tra indipendenti e grandi gruppi, il Premio Biella Letteratura e Industria si conferma come il concorso di riferimento per gli editori che pubblicano opere in grado di raccontare le trasformazioni in atto dal punto di vista economico e sociale e di indagare i rapporti tra cultura e impresa. La lettura dei brani tratti dalle opere finalisti è stata a cura di Ilaria Gariazzo e Mattia Pecchio della compagnia Teatrando. Luisa Poma Benedetti, Presidente della giuria del Premio Lions Bugella Civitas ha annunciato l’edizione 2024 del Concorso per la Miglior recensione ai libri finalisti.Le cinque opere finaliste concorrono anche al Premio della Giuria dei Lettori, giunto alla diciassettesima edizione. La Giuria dei Lettori, composta dai membri dell’Associazione culturale L’Uomo e L’Arte, che dal 2006 ha istituito “Il Circolo dei Lettori di Biella”, i librai di Biella e da quest’anno anche alcuni Amici della Biblioteca Civica, seleziona tra le cinque opere finaliste il vincitore di questa sezione.Fra le iniziative collegate al “Premio Biella Letteratura e Industria”, anche per questa edizione 2024, il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese e Città Studi Biella, in collaborazione con il Rotary Viverone Lago e di VideoAstolfoSullaLuna, con il patrocinio della Provincia di Biella, rinnovano il concorso “UNA DOMANDA PER AUTORE” aperto a tutti gli studenti delle scuole medie superiori del Piemonte.
Il concorso è stato presentato da Stefano Sanna, e Francesca Maffeo, rispettivamente Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese e referente del Concorso Scuole per il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese.L’iniziativa nasce per promuovere la conoscenza delle opere finaliste del Premio Biella Letteratura e Industria e indurre i giovani ad interrogarsi sui temi del mondo del lavoro. Gli studenti sono invitati a leggere le opere finaliste e a formulare una domanda agli autori. Confermato il sostegno anche del Rotary Viverone Lago con il Premio omonimo riservato al miglior elaborato prodotto dai finalisti del Concorso Scuole.
I prossimi appuntamenti del Premio Biella Letteratura e IndustriaIn ottobre si terranno altri importanti eventi collegati al Premio Biella.
Il primo sarà il 3 ottobre, con una serata speciale dedicata a LIBRINMUSICAL, l’iniziativa del Premio Biella Letteratura e Industria dedicata ai libri vincitori del Premio, organizzata con la compagnia teatrale Carovana, in partnership con il Rotary Club Biella. Condensato in un musical di soli 20 minuti caratterizzato da un tratto ironico e divertente, Carovana metterà in scena lo spettacolo dedicato al vincitore della XXII edizione del Premio: Leggere, possedere, vendere, bruciare (Marsilio), il romanzo di Antonio Franchini sul mondo editoriale.A seguire, sabato 19 ottobre, presso l’Auditorium Città Studi Biella si svolgerà la serata di premiazione del vincitore o della vincitrice del Premio CAI Biella. Il Premio è riservato all’opera, tra quelle candidate alla XXIII edizione del Premio Biella Letteratura e Industria, che meglio rappresenta come l’agire economico e imprenditoriale influenzi l’ambiente sia sociale sia naturale in montagnaLa cerimonia conclusiva con la premiazione del vincitore della XXIII edizione del premio Biella Letteratura e Industria e del Premio Speciale della Giuria, e di tutte le altre sezioni avrà luogo sabato 23 novembre presso l’Auditorium di Città Studi di Biella, sempre con la conduzione di Matteo Caccia.
Il Premio Biella Letteratura e Industria è finanziato da Città Studi Biella con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e del Comune di Biella, nell’ambito delle iniziative di Biella Città Creativa dell’Unesco. Collaborano al Premio il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese, l’Associazione l’Uomo e l’Arte, la compagnia CarovanaNumber OneScrittori a Domicilio, la Società Dante Alighieri. Dal 2016 il Premio ha come partner i Rotary Club del Biellese e, dal 2019, il Lions Bugella Civitas. Il Premio annovera tra gli sponsor l’Unione Industriale Biellese, la società di acque minerali Lauretana, la società di servizi Yukon Housing, l’azienda tessile Vitale Barberis CanonicoBiver Banca, la società di comunicazione OrangePix, l’azienda PMI Stampi e stampaggio materie plastiche e gommaRobinson, società di consulenze e servizi per le imprese e Mondooffice, l’azienda specialista di forniture per i luoghi di lavoro.
Il concorso, giunto alla sua ventitreesima edizione, ha avuto come vincitori nelle passate edizioni: Giorgio Bocca con “Il secolo sbagliato”, Mondadori (2001); Giorgio Soavi con “Adriano Olivetti: una sorpresa italiana”, Rizzoli (2002); Ermanno Rea con “La Dismissione”, Rizzoli (2003); Alessandro Zaccuri con “Milano, la città di nessuno”, L’ancora del Mediterraneo (2004); Raffaele Nigro con “Malvarosa”, Rizzoli (2005); Aldo Gianolio con “Teste quadre”, Aliberti (2007); Giorgio Boatti con “Bolidi. Quando gli italiani incontrarono le prime automobili”, Mondadori (2008); Goffredo Buccini con “La fabbrica delle donne”, Mondadori (2009); Antonio Calabrò con “Orgoglio industriale”, Mondadori (2010); Edoardo Nesi con “Storia della mia gente”, Bompiani (2011); Imma Fiorino, con “Uffici”, Einaudi (2012); Paolo Barbaro con “L’ingegnere, una vita”, Marsilio (2013), Sandro Gerbi “Giovanni Enriques. Dalla Olivetti alla Zanichelli” Hoepli (2014); Alessandro Perissinotto con “Coordinate d’Oriente”, Piemme (2015), Paolo Bricco con “L’Olivetti dell’ingegnere (1978-1996)”, Il Mulino (2016), Romolo Bugaro con “Effetto domino”, Einaudi (2017), Marco Revelli con “Non ti riconosco. Viaggio eretico nell’Italia che cambia”, Einaudi (2018), Giorgio Falco per l’opera “Ipotesi di una sconfitta”, Einaudi (2019), Paola Merloni, con “Oggi è già domani. Vittorio Merloni vita di un imprenditore”, Marsilio (2020), Paolo Malaguti con “Se l’acqua ride”, Einaudi (2021). Nell’edizione 2022 il premio è stato assegnato a Claudia Bianchi con “Hate speech. Il lato oscuro del linguaggio” Laterza (2022). Nel 2023 il premio è stato assegnato ad Antonio Franchini con “Leggere, possedere, vendere, bruciare” Marsilio. L’iniziativa rientra nella “Settimana della Cultura di Impresa”, manifestazione nazionale promossa da Confindustria e tra le iniziative celebrative di Torino Capitale della Cultura di Impresa.
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