sabato, 13 Luglio 2024

Il Direttore e tutto il team della Fondazione Matera Basilicata 2019 esprimono il loro cordoglio per l’improvvisa scomparsa dell’amico e collega, l’architetto Tonio Acito, unendosi all’immenso dolore che ha colpito la moglie Silvia, i figli Mauro e Laura, il fratello Gigi e la famiglia tutta.
Tonio Acito è stata una figura centrale per la città di Matera e nel suo percorso di Capitale Europea della Cultura 2019, che ha incoraggiato, sostenuto e facilitato sin dalla fase di candidatura. A lui si deve, nel 2017, la progettazione del nuovo allestimento della Cava del Sole in vista del 2019, che puntava a valorizzare, con grande rispetto per l’ambiente, il sistema delle Cave materane, di cui Tonio era uno dei massimi esperti.
La sua morte è una perdita immensa per il mondo dell’architettura, per la comunità materana e per noi che con lui abbiamo condiviso tantissimi momenti, lavorando al comune obiettivo di rendere Matera un città europea attraverso la cultura. La sua creatività ci lascia esempi e insegnamenti di cui continueremo a fare tesoro.

Il Presidente, Paolo Emilio Stasi, e i soci del Circolo La Scaletta esprimono il loro cordoglio per la prematura scomparsa dell’architetto Tonio Acito. 

Con lui se ne va una delle menti più lucide e impegnate della città. 

Un intellettuale innamorato di Matera, sempre pronto al confronto e al dialogo sui temi dello sviluppo urbano e del futuro del nostro territorio. 

Alla moglie Silvia e ai figli Mauro e Laura, l’abbraccio di tutto il Circolo La Scaletta.

Esprime commozione anche il gruppo “Architetti Innovativi Matera” per la prematura scomparsa dell’Architetto Antonio Mattia Acito. Architetto visionario e moderno ha rappresentato una fra le più vivaci intelligenze che ha ridisegnato spazi e opere nella città di Matera, aggiungendo valore e prestigio internazionali.

“Lo ricordo – sostiene Giovanni Martemucci, consigliere dell’Ordine degli Architetti di Matera- con il sorriso che usava per “planare” sui discorsi dell’architettura cittadina. Sempre gentile con tutti, aveva il pregio di far comprendere a chiunque i temi dell’architettura, fino a coinvolgere l’intera città nel dibattito. Antonio Mattia Acito ha avuto il merito di rendere visibile e “necessaria” la figura dell’architetto nei processi di sviluppo urbano partendo anche dalla cultura immateriale. A lui si deve l’idea, negli anni ‘90, di organizzare il carnevale nei Sassi di Matera, con allestimenti scenografici e spettacoli nei vicinati. Primo vero esempio di riappropriazione e riuso, da parte della città, degli antichi rioni. E primo esempio concreto di destagionalizzazione dei flussi turistici. Con lui, nella nostra regione, la figura dell’architetto ha assunto un rilievo moderno, caratterizzato dalla capacità di saper comunicare e rendere abbordabile il tema del progetto della città e dei suoi spazi”. 

“L’architetto Tonio Acito ha rappresentato -afferma l’architetto innovativo Sergio Venezia- innovazione e visione di una generazione che ha saputo scrivere pagine significative della storia della città di Matera dandone lustro. La sua carriera è stata costellata di opere importanti e tra i numerosi progetti ricordiamo Piazza Vittorio Veneto e del Palombaro lungo mentre di recente si è impegnato nella riqualificazione della Cava del Sole. Intensa è stata anche la sua attività internazionale con riconoscimenti di grande prestigio”.

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