“La Collina”, quando la cura ha il sapore di una condanna. Nuova edizione per il romanzo di Andrea Delogu e Andrea Cedrola


“Io c’ero, io lì sono stata felice, io lì ho sofferto, io quel posto lo chiamo ancora casa anche se non potrò più rivederlo. (…) Ho visto ragazzi riprendersi a pochi centimetri dalla morte, ho visto persone combattere prima contro un dolore interno e poi contro un’istituzione inattaccabile. Ho visto gente non arrendersi pur non avendo nulla e soprattutto ho visto gente amare, amare tantissimo, amare di nascosto, amare alla luce del sole, amare tanto, sempre, come se non ci fosse nessun altro modo per vivere se non amare. Tutte queste persone, consapevolmente o meno, hanno creato in me una sicurezza negli altri, una fiducia nell’uomo e una voglia di non celarlo mai che ha dell’incredibile”.

È nata e cresciuta a San Patrignano Andrea Delogu, conduttrice televisiva e radiofonica, ma solo nel 2014, insieme allo sceneggiatore Andrea Cedrola, è riuscita a parlare della sua insolita infanzia nel primo romanzo, La Collina (Fandango, il volume è stato ripubblicato nel 2018 ed è appena uscito in una nuova edizione).

Recentemente è stata la tanto discussa serie di Netflix, SanPa, a puntare i riflettori su San Patrignano. Tra i testimoni figura anche il padre dell’autrice, Walter Delogu, uno dei ragazzi di SanPa e per molto tempo braccio destro fidato di Muccioli, fino alla grande crisi tra i due.

Nel romanzo, Riccardo Mannoni (è intuibile la figura di Muccioli) è un uomo carismatico, quasi un Dio, un padre-padrone che quando guarda gli ospiti della sua comunità sembra leggere dentro di loro. Lo temono tutti, basta una sua occhiata per interrompere una discussione. E, allo stesso modo, lo apprezzano in tanti e in tanti pendono dalle sue labbra: sanno che solo lui potrà salvarli dalla droga e sono disposti a qualunque cosa pur di affidarsi a Riccardo.

In Collina le regole si rispettano – anche se possono essere spiacevoli, sgradevoli o fastidiose –, solo così ci si può liberare dall’eroina e tornare alla vita.

Ivan, il papà di Valentina, è una sorta di figliol prodigo che dopo essersi allontanato, non ancora pronto, dalla Collina, ha deciso di rientrarci con Barbara e la piccola.

Ed è grazie agli occhi e alla voce di Valentina che anche il lettore diventa parte integrante della Collina, di un’atmosfera che se in apparenza è rassicurante e ovattata, in realtà ha lati sinistri, cupi, pesanti.

Riccardo ha modi bruschi, a volte violenti e discutibili. Ha una forte influenza psicologica sugli ospiti – e in contesti simili forse non potrebbe essere altrimenti –, oscilla tra la persuasione e il dispotismo. Deve badare a ragazzi al limite, deve evitare che possano scappare da quel paradiso infernale. Per vegliare sui suoi ospiti si fa aiutare dagli “angeli”, gente fidata pronta a tutte leore del giorno e della notta a riprendere, con qualunque mezzo, chi abbia provato a scappare. E la salvezza passa talvolta per l’umiliazione, le botte, le catene e le celle d’isolamento. Una cura che ha il sapore di una condanna. 

Di contro, per Valentina, la comunità è un giardino incantato immerso nel verde dove tutti hanno da dormire e da mangiare. Tutti lavorano e sono uguali, il denaro non esiste. Per la bambina, la Collina è un bozzolo, un mondo a parte dove correre a perdifiato nel verde, mangiare insieme a duemila persone, fare esperienze che ai coetanei sarebbero negate. E la figura di Riccardo è per lei quella di un grande saggio, severo se e quando è necessario.

La Collina è un romanzo epico, la storia di una famiglia che si unisce a quella di tanti uomini e donne che hanno abitato quel mondo sperando di tornare alla luce. È il racconto incalzante e appassionato di una voce candida che cuce insieme i fili di tanti destini, i salvati e i sommersi che in nome della guerra alla droga hanno finito spesso per sacrificare se stessi.

Andrea Delogu è nata a Cesena. Conduttrice televisiva e radiofonica, vive a Roma dove coltiva l’amore per la musica e lo spettacolo. Dal 2015 conduce su Radio 2 la trasmissione I Sociopatici ed è impegnata nella conduzione della trasmissione televisiva Stracult dal 2014 su Rai2. Su Sky conduce un date show, Parla con Lei, e Dance Dance Dance in prima serata. Dal 2015 conduce la diretta radiofonica di Sanremo su Radio 2. Ha inoltre presentato in prima serata su Rai2 due speciali per i 30 anni di Indietro tutta dal titolo Indietro tutta 30 e lode.

Andrea Cedrola, è cresciuto nel Cilento, ha studiato a Bologna e vive a Roma. Autore di programmi per Rai Storia, ha firmato la sceneggiatura dei film Più buio di mezzanotte (selezionato alla Semaine de la Critique del Festival di Cannes) e Una Famiglia (in concorso alla 74a Mostra del Cinema di Venezia), entrambi per la regia di Sebastiano Riso. Nel 2016 è uscito il suo secondo romanzo, La speranza è un vizio privato (Fandango Libri). Ha scritto anche Corpi di passaggio.

Rossella Montemurro

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Rossella Montemurro

Giornalista professionista materana. Laureata in Scienze dell’educazione, si è perfezionata in Bioetica e Terapia familiare e relazionale. Ha lavorato per Il Quotidiano della Basilicata – occupandosi dei settori “Cronaca” e “Cultura” -, Il Mattino di Foggia, Il Mattino di Puglia e Basilicata, il Roma e con la testata giornalistica online “Il mio TG”. Ha collaborato con le emittenti televisive “Antenna Sud” e “Lucania Tv”. Attualmente dirige la testata giornalistica online www.tuttoh24.info e collabora con la casa editrice Altrimedia. Nel 2004 ha pubblicato per Ediesse Edizioni “I giorni di Scanzano”. Il volume, nel 2005, ha ricevuto la segnalazione della Giuria del Premio letterario Basilicata. Nel 2010 ha pubblicato per BMG Editrice “Carabinieri a Matera. Tradizione e modernità al servizio dei cittadini”. La pubblicazione è stata autorizzata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Nel 2019 ha pubblicato per Altrimedia Edizioni “Calci e pugni sul tetto del mondo. Biagio Tralli, identikit di un campione” e nel 2021 "Ilmio tuffo nei sogni"

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