“L’insorgenza dell’epidemia covid 19 è stata simile a un vento passeggero che mutando intensità ha toccato l’animo delle persone. Come tutte le novità che non rassicurano si è cercata una sicurezza nell’idea che nulla potesse turbare il nostro stile di vita, neanche un virus sconosciuto che sarebbe passato come tutti gli altri senza lasciare nessun segno del suo passaggio. Come avevamo già visto per i virus dell’aviaria e della Sars, anche quest’altro virus avrebbe dovuto avere un luogo assegnato e da lì non si sarebbe mosso. E allo stesso modo di altre epidemie si sarebbe parlato per qualche settimana alla televisione e sui giornali e poi tutto sarebbe stato dimenticato. Ma a poco a poco, giorno dopo giorno, in ognuno ha cominciato a prendere sempre più evidenza la sensazione che niente sarebbe finito così presto”.

Inizia così Il virus delle verità (Santelli editore), il libro di Antonio G. D’Errico che affronta a trecentosessanta gradi tutte le problematiche che hanno segnato l’esplosione della pandemia da Covid-19, evento che ha trovato purtroppo impreparato il nostro sistema sanitario, con le tragiche conseguenze ormai note.

Ma D’Errico va oltre la cronaca, affidandosi alle testimonianze di esperti di fama internazionale come i professori Luciano Gattinoni (direttore del Dipartimento di terapia intensiva al Policlinico di Milano) e Fabrizio Ernesto Pregliasco (infettivologo e direttore sanitario dell’Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano), il dottor Gianluigi Spata (presidente dell’Ordine dei Medici di Como e della Federazione Regionale degli Ordini della Lombardia), il professor Paolo Antonio Ascierto (ha ipotizzato e proposto per primo una terapia da covid 19 attraverso il tocilizumab). Nel volume, anche le parole  dei Cobas della Sanità della Lombardia che hanno dettagliato le motivazioni del loro esposto presentato in procura e dell’avvocato Vincenzo Barbarisi, autore dell’esposto.

Con uno stile diretto, immediatamente comprensibile a tutti e non solo agli addetti ai lavori, D’Errico ha ripercorso “dall’interno” la cronaca di una pandemia che continua a presentare un conto molto salato in termini di vite umane e sacrifici.

Agli assunti scientifici di estrema rilevanza si affiancano gli inevitabili spunti polemici, nel vivo di un’emergenza sanitaria.

Antonio G. D’Errico, biologo, poeta e scrittore. Ha conseguito la laurea presso l’Università Statale di Milano, con una tesi sperimentale sulla caratterizzazione biochimica dell’enzima Glucosio-6-Fosfato-Deidrogenasi in soggetti portatori dell’anemia emolitica. Ha svolto attività di ricerca e si è interessato di immunoistochimica presso il laboratorio di Anatomia patologica dell’ospedale di Rho. Successivamente si è dedicato all’insegnamento, attualmente insegna scienze naturali presso il Liceo Classico Carducci di Milano. 

Candidato al Premio Nobel per la Letteratura, ha vinto per ben due volte il Premio Grinzane Pavese, nel 1998 e nel 2000. Ha scritto numerosi testi di argomento musicale. Nel 2011 pubblica per Rizzoli la biografia di Eugenio Finardi, Spostare l’orizzonte, scritta insieme al cantautore milanese e, nel 2015, esce presso Mondadori con la biografia di Pino Daniele. 

Rossella Montemurro

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