Il professor Incampo: “La coscienza non è una semplice opinione personale ma è l’ascolto della voce divina che parla al cuore e nel cuore dell’uomo”

Riceviamo e pubblichiamo dal professor Nicola Incampo, Responsabile Regionale per l’IRC e la Pastorale Scolastica della Conferenza Episcopale di Basilicata:

Nel linguaggio comune si afferma che “Alla coscienza nessuno può sottrarsi” oppure si usa dire che “Una buona coscienza è il miglior ospite di casa”.

Naturalmente stiamo parlando del cuore dell’uomo, non tanto il muscolo cardiaco, quanto piuttosto la parte più intima dell’essere umano, da vove provengono le scelte di vita.

Il cuore è un’immagine simbolica della coscienza che secondo la Gaudium et spes “è il nucleo più segreto e più sacro dell’uomo, dove egli si trova con Dio, la cui voce risuona nell’intima proprietà”.

Oggi però alla coscienza viene dato spesso un valore equivoco: essa viene intesa come libera soggettività, quindi ognuno fa quello che vuole, quando vuole e come vuole.

Questo significa più che la voce della verità, la coscienza appare sempre più la voce dell’individualismo e a tal proposito Benedetto XVI affermava “la modernità ha messo in evidenza il valore della coscienza umana. Ma qui troviamo un grave rischio, perché il pensiero moderno si è sviluppata una visione riduttiva della coscienza, secondo la quale non vi sono riferimenti oggettivi nel determinare  ciò che vale e ciò che è vero, ma il singolo individuo, con le sue intuizioni e le sue esperienze, ad essere il metro di misura: ognuno, quindi, possiede la propria verità, la propria morale”.

La coscienza invece non è una semplice opinione personale, ma è l’ascolto della voce divina che parla al cuore e nel cuore dell’uomo.

Sempre la Gaudium et spes afferma ancora “nell’intimo della coscienza l’uomo scopre una legge che non è lui a darsi, ma alla qual deve obbedire”.

Ecco perché il grande problema di ogni uomo è quello di saper scegliere e agire secondo coscienza.

Ovviamente, a seconda del suo comportamento valoriale, la coscienza può dare consigli retti in accordo con la ragione e la fede, oppure giudizi sbagliati se mal formata o del tutto soffocata.

L’errore può dipendere dall’ignoranza, cioè quando la coscienza ignora la verità, poiché priva di una adeguata formazione.

Ciò accade quando si vive superficialmente non si ha cura della verità.

Concludendo vorrei ricordare che quanto più la coscienza è retta e ben formata, tanto più saranno buone le scelte e le azioni, con un inevitabile beneficio per la propria vita e la convivenza civile”.

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venerdì Dicembre 27, 2019

TuttoH24

Testata giornalistica online registrata al Tribunale di Matera al n. 4/2017 del registro della stampa.

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Rossella Montemurro

Giornalista professionista materana. Laureata in Scienze dell’educazione, si è perfezionata in Bioetica e Terapia familiare e relazionale. Ha lavorato per Il Quotidiano della Basilicata – occupandosi dei settori “Cronaca” e “Cultura” -, Il Mattino di Foggia, Il Mattino di Puglia e Basilicata, il Roma e con la testata giornalistica online “Il mio TG”. Ha collaborato con le emittenti televisive “Antenna Sud” e “Lucania Tv”. Attualmente dirige la testata giornalistica online www.tuttoh24.info e collabora con la casa editrice Altrimedia. Nel 2004 ha pubblicato per Ediesse Edizioni “I giorni di Scanzano”. Il volume, nel 2005, ha ricevuto la segnalazione della Giuria del Premio letterario Basilicata. Nel 2010 ha pubblicato per BMG Editrice “Carabinieri a Matera. Tradizione e modernità al servizio dei cittadini”. La pubblicazione è stata autorizzata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Nel 2019 ha pubblicato per Altrimedia Edizioni “Calci e pugni sul tetto del mondo. Biagio Tralli, identikit di un campione” e nel 2021 "Ilmio tuffo nei sogni"

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