domenica, 14 Luglio 2024

 

“…Guarda quanta meraviglia esplode/sembrano danzare i colori/rimangono sull’orlo di un abisso/ /un’aria mutabile/come la nostra vita/che a volte fugge via.”
Si intitola “Il cuore della bellezza” (Italic editore) la nuova raccolta di liriche del poeta lucano Antonio Avenoso.
Vite speciali, vite normali, duttilità poetica, tenerezza, in una poesia lirica e antilirica dove si nasconde la storia personale e la passione sociale degli anni che stiamo attraversando.
Vi è sempre un itinerario di scoperta nei versi del poeta, una continua voce dell’immaginazione, un rinascere naufragando, dissolvimento che si concretizza nella rottura di un limite.
“Vola/ anela/ rialza/ plana./ Gli occhi/ vanno a scrutare/ filigrane d’aria./ Verso dove non sai/ dove verso non vai ”. 
Poesie come prove di esistenza, dove bisogna “passare lievemente sulle cose”, non lasciarsi andare alle intemperie della vita.
Una voce interessante nella poesia italiana, oltre ogni infinita fuga, in grado di separare la fragilità della parola dalla costruzione più ardua.
“ Il cuore della bellezza ” ha una sua personalissima elaborazione, è una raccolta con le sue schegge aguzze, le parole sapienti.
L’originale viatico poetico della raccolta di Avenoso si  snoda in undici sezioni “Passare lievemente sulle cose”, “Letterature” , “Teatro”, “Pitture Pittori”, “Al mattino alle tre”,  “Mi arrampico sul soffitto”, “Nessun perdono”, “E così un pomeriggio” , “Spazi estroflessi”, “Note a margine”, “Bagnato dai riflessi”.
Avenoso è nato a Melfi nel 1954. È autore di due sceneggiature per la Rai. Ha pubblicato ventuno raccolte di versi. Ha scritto anche d’arte per pittori come Luca Alinari, Alfonso Borghi, Ugo Nespolo. Le sue raccolte più recenti sono: “Versi dell’uva al vino” e “Prima del paesaggio”. Nel 2009 ricevuto il Premio Penisola Sorrentina per “Penisola e sogni”, presidente di Giuria Edoardo Sanguineti.
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