venerdì, 19 Luglio 2024

Tragedia di Nova Siri, disposta l’autopsia

La Procura della Repubblica di Matera ha disposto l’autopsia per Nicola Lasalata e Giuseppe Martino, i due vigili del fuoco materani di 45 anni deceduti nel pomeriggio di mercoledì 17 luglio a Nova Siri. L’incarico sarà conferito sabato 20 luglio a personale...

Il MAV – Museo Archeologico Virtuale di Ercolano (NA) ospita IRIDE – Uno sguardo sul mondo la grande mostra antologica interamente dedicata a CHIARA AMATO, artista vesuviana scomparsa nel 2020, a soli 44 anni.

DAL 15 AL 29 GIUGNO 2022 la città di Ercolano accoglierà la retrospettiva dedicata all’artista campana: tra le opere in mostra anche i suoi lavori dedicati ai Beatles e all’archistar Zaha Hadid, realizzati per la metropolitana di Londra.

Il vernissage di apertura della retrospettiva si terrà ALLE ORE 20.00 DI MERCOLEDÌ 15 GIUGNO 2022. L’evento è stato organizzato e promosso dall’Associazione BLab.  

Vesuviana di nascita, Chiara Amato aveva vissuto e lavorato a Londra per lunghi anni: nel 2020, a soli 44 anni, l’artista è scomparsa, lasciando un prematuro vuoto nel mondo dell’arte figurativa dell’Italia meridionale e nelle comunità dei Beatlefan europei.

Chiara, infatti, era profondamente affascinata dai Beatles e, soprattutto, dalla figura di Sir Paul McCartney, non solo come cantante ma come “operatore artistico”: nel corso degli anni, la Amato dedicherà a Sir Paul grande attenzione personale e artistica, lasciandosi ispirare alle attività che la rockstar inglese ha condotto nel corso della vita, dalla pittura alle canzoni, dalla fotografia alle lotte ambientaliste.

Per uno straordinario gioco del destino, la retrospettiva “IRIDE” ospita un’opera dedicata a McCartney, nei giorni in cui si celebrano gli 80 anni dell’artista inglese, nato a Liverpool il 18 giugno 1942. Per Chiara, Sir Paul rappresentava “un simbolo d’arte totale”, un’icona che la travolge e la influenza.

Rockstar, animali fantastici, vertigini urbanistiche, riflessioni sulla contemporaneità: quasi cinquanta saranno le opere della Amato in esposizione negli spazi del MAV. Tra le altre, figura anche il lussureggiante ritratto dell’archistar Zaha Hadid, che negli anni Duemila venne scelto dalla Metropolitana di Londra come manifesto ufficiale di molte sue fermate di stazioni e la copertina di un libro sui Beatles, scritto da Vito Franchini.

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