giovedì, 25 Luglio 2024

Risotto al nero di seppia, ravioli ripieni di burrata con tartara di tonno rosso e pistacchio, tubettini cozze e fagioli nel periodo invernale, con fagioli rigorosamente di Sarconi… Da Pitty ristorante, a Policoro, c’è solo l’imbarazzo della scelta e la certezza di poter assaporare prelibatezze lucane. A gestirlo e a firmare i piatti che di volta in volta vengono proposti è il 43enne Giovanni Chiaromonte, figlio d’arte: suo padre Tonino, infatti, 39 anni fa aprì quello che era un bar-sala giochi e che, nove anni dopo, è diventato Pitty ristorante.  Grazie alla qualità e alla cortesia del servizio, oggi è un locale conosciuto non solo in Basilicata ma anche in Puglia e Calabria: “Da noi si mangia esclusivamente pesce locale acquistato da Derado, da Massimo De Salvo e dalla pescheria De Cono. I prodotti ortofrutticoli sono della Fe.Vi. Frutta, azienda di Policoro rinomata in tutta Europa. – sottolinea Giovanni – La mia è un’attività a conduzione familiare, abbiamo due dipendenti”.

Da premiare il coraggio di Giovanni che ha fatto una scelta in controtendenza rispetto a quella di tanti suoi conterranei. Lui ha deciso di non andar via ma rimanere a Policoro per rilevare e portare aventi l’attività di famiglia: “Era un peccato lasciarla in mano ad altri – confida – Consiglio ai giovani lucani di investire qui e non andare altrove. La nostra è una regione ricca, ha molte potenzialità nel turismo e nell’agricoltura”.

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