mercoledì, 24 Luglio 2024

“Nella mia vita ci sono state tante prime volte. Io mi sento semplicemente il questore della provincia di Matera.” Per Emma Ivagnes quello a Matera è il primo incarico da questore e, per la prima volta, la città dei Sassi ha un questore donna.

In mattinata, incontrando i giornalisti, ha affermato di essere contentissima: ” So di poter contare sui colleghi e sulle altre forza di polizia presenti sul territorio. Ritengo che questa comunità sia una comunità sana, laboriosa che si è guadagnata il diritto di essere aiutata e di ricevere tutta la sicurezza che merita”.

Eventuali criticità, ha sottolineato il questore, non riguardano Matera ma la fascia jonica: “C’è qualche problema di criminalità comune, criminalità organizzata ma è molto contenuto. So che c’è stato un lavoro svolto negli ultimi mesi dell’anno che ha portato dei bei risultati, le forza dell’ordine sono operative. Continueremo a tenere alta l’attenzione sulla provincia. Su Matera il fenomeno di criminalità comune non manca, in particolare lo spaccio di droga”.

“Bisogna avere fiducia nelle forze dell’ordine e non esitare a parlare, dialogare, collaborare. Il nostro scopo è solo quello di dare un servizio il più possibile fruibile ma abbiamo è necessario che i cittadini condividano le informazioni confidando sulla nostra disponibilità, mia in prima persona e di tutta la mia squadra”.

Per il questore Ivagnes la parola d’ordine è “prevenzione”, intesa sia come controllo capillare del territorio sia come capacità di conoscere ciò che accade e la conoscenza non può prescindere da un dialogo costante e costruttivo.

La dottoressa Ivagnes è laureata in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Bari ed abilitata all’esercizio della professione forense. Entra nella Polizia di Stato il 26 settembre 1988, vincendo il concorso per vicecommissario. Dopo la frequenza del corso di nove mesi presso l’Istituto Superiore di Polizia, viene assegnata alla Questura di Milano dove, fra il 1989 e il 1995, ricopre l’incarico di Funzionario addetto alla Divisione del Personale della Questura, di Vice Dirigente del Commissariato sezionale Garibaldi-Venezia, di Dirigente del Commissariato sezionale Città Studi. Successivamente e fino al 2003, ricopre l’incarico di Responsabile della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica del Tribunale di Milano.

Il 1° settembre del 2003 viene trasferita a Lecce, a distanza di poco più di un anno da quel tragico 29 giugno 2002, quando il marito Paolo Scrofani, anch’egli Funzionario di Polizia, perde la vita in servizio, a Milano, a causa delle gravissime ferite riportate il giorno precedente per l’esplosione di un appartamento, provocata da un inquilino moroso che si opponeva allo sfratto. Insignito di Medaglia d’Oro al Valor Civile dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, come “eroe generoso, anche dopo la morte”.

A Lecce, fra il 2003 ed il 2018, ricopre l’incarico di Funzionario addetto alla Sezione Operativa della Direzione Investigativa Antimafia, dedicandosi con tenacia al settore delle misure di prevenzione patrimoniali e personali, quindi di Dirigente della locale Squadra Mobile, coordinando con successo le attività investigative relative a gravi episodi di criminalità organizzata e comune. Promossa Primo Dirigente nel 2007, rientra alla Questura di Lecce con l’incarico di Dirigente della Divisione di Polizia Amministrativa e Sociale, affiancando all’impegno delle funzioni d’ufficio la responsabilità di numerosi e complessi servizi di Ordine Pubblico, fra i quali spicca quello della “Notte della Taranta”, nonché l’incarico di componente della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Lecce.

Dal 5 febbraio 2018 all’8 giugno 2019, ha diretto il Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Calabria.

Dal 9 giugno 2019 fino a ieri (8 gennaio), nominata Dirigente Superiore, ha ricoperto l’incarico di Dirigente del Compartimento di Polizia Ferroviaria per la Puglia, la Basilicata ed il Molise.

Rossella Montemurro

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