domenica, 21 Luglio 2024

Quanto può essere forte l’eco di una storia d’amore nel ricordo, nel rimpianto? Fortissima, e impermeabile a tutto. Lo sa bene Nicola, un giornalista di successo, sposato con una bella donna molto più giovane di lui, Livia, ma rimasto emotivamente bloccato nel ricordo di Sara.

Erano due bambini negli anni Sessanta. Lei, capelli color rame, un peperino. Lui, sempre un passo indietro (meno sfrontato, meno coraggioso). La loro storia è stata un crescendo. Poi, uno stop improvviso, dettato dall’immaturità di Nicola.

Due vite parallele che proseguono, si sfiorano, si cercano. Quando Sara scompare, per Nicola ritrovarla diventa una ragione di vita.

La scintilla necessaria (Mondadori) di Chiara Tozzi è una storia d’amore forte, piena di sfumature proprio come i due protagonisti: due caratteri opposti che però non smettono di attrarsi, nonostante tutto. Passano gli anni – il Sessantotto, il terrorismo, l’euforia degli anni Ottanta, le speranze dei Novanta, il nuovo secolo e l’attacco alle Twin Towers, l’elezione di Barack Obama, l’irruzione del Covid – cambiano i luoghi, si invecchia. Eppure quel pensiero costante, Sara, devasta Nicola. Il pensiero di quel che sarebbe stato, un presente in apparenza perfetto, appagante, in realtà a lui indifferente. Senza Sara gli manca l’aria, ogni altra cosa diventa relativa. Livia vorrebbe un figlio da Nicola che però non ha lo stesso desiderio, è consumato soltanto da Sara – una presenza/assenza fatta di ricordi, esperienze, parole.

Inizia una ricerca estenuante, per certi versi dolorosa: una ricerca che coinvolge le persone più vicine a Sara e che rivelano a Nicola quasi un mondo a parte che faceva parte della donna. Ci sono tante cose che Nicola non sa di Sara, tante che non ha voluto capire o vedere o leggere. Ed è questa la Sara autentica che giorno dopo giorno viene fuori dalla ricerca spasmodica di Nicola: è come se l’avesse persa nel buio e ora deve illuminarla con la scintilla necessaria, proprio come quando cerca di convincere i suoi redattori, con l’affabulazione, a occuparsi del caso della sua indimenticata ex.

Con questa trama così densa, l’Autrice il lettore lo avvolge, lo conquista, complice anche uno stile ricercato. Si respira tanta “analisi” e non è un caso: Chiara Tozzi affianca infatti l’attività di scrittrice a quella clinica di psicologa analista e a quella di docente di sceneggiatura. È autrice di racconti, romanzi, e soggetti e sceneggiature per cinema, teatro, radio e televisione. Nel 2008 ha pubblicato con Feltrinelli il romanzo Quasi una vita.

Rossella Montemurro

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