mercoledì, 24 Luglio 2024

Il 3 e 4 luglio scorsi si è svolto a Castelfiorentino in Toscana il primo collegiale della Nazionale Italiana di contatto pieno che servirà a formare la Nazionale che rappresenterà l’Italia ai prossimi Mondiali WAKO che si svolgeranno ad ottobre 2021. Il tutto organizzato in maniera maniacale dal Presidente Regionale della Federkombat Toscana Moreno Sanità.

A tale manifestazione hanno partecipato tutti i Campioni Italiani e alcuni atleti che sono arrivati secondi ai Campionati.

Anche la Lucania era presente con un folto gruppo di atleti e tutti indosseranno la divisa azzurra. Si tratta di:

Debora Fiorino -65 Kg Low Kick Gold Gmy

Vito Montemurro -57 Kg Low Kick Dynamic Center

Stiven Alla +91 Kg Low Kick Dynamic Center

Antonio Gravela -63.500 Kg K-1 Dynamic Center

Michele Dichio -71 Kg K-1 Nuova Athena.

In contemporanea a questo evento, Danilo Andrulli era impegnato in un Prestige Fight in Albania opposto a l’idolo di casa Edi Shehaj in un match previsto sulla distanza di tre riprese da tre minuti.

Andrulli è stato seguito in questa trasferta dai Maestri Giuseppe Di Cuia e Angelo Zimmari e da un piccolo gruppo di tifosi.

Il fighter Materano al suono della campanella parte subito con dei potenti calci frontali e non si fa inquadrare dal padrone di casa.

Nella seconda e nella terza ripresa dopo aver demotivato il suo avversario inizia a tirar fuori tutto il bagaglio tecnico tattico, mettendo in seria difficolta l’idolo di casa, il quale sa che sta perdendo e tenta invano di mettere KO l’Italiano.

Alla fine dell’incontro Danilo e i suoi due coach alzano le mani al cielo sapendo di aver dominato il suo avversario. Alla lettura dei cartellini però i giudici albanesi danno la vittoria all’atleta di casa. Danilo scende dal ring con un grandissimo applauso del pubblico mentre al fighter albanese sono riservati fischi.

“Sono felice per i ragazzi – commenta il  Maestro Biagio Tralli – che hanno conquistato la divisa della nazionale Italiana e sono certo che faranno un grandissimo Mondiale. La Basilicata sta raccogliendo i frutti di un lavoro maniacale fatto negli ultimi dieci anni da parte di tutti i tecnici regionali. Mi rattrista, invece, ciò che è accaduto a Danilo Andrulli in Albania. Di certo questi episodi non fanno crescere lo sport, normalmente diciamo sempre che fuori casa bisogna fare sempre qualcosa in più per poter vincere. Danilo aveva stravinto convincendo anche il pubblico locale, sicuramente la prossima volta sarà ancora più motivato e spingerà di più sull’acceleratore”.

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