domenica, 21 Luglio 2024

La Guardia di Finanza di Altamura – coordinata dal I Gruppo Bari – ha concluso un’indagine in materia di
reati contro la Pubblica Amministrazione, avviata d’iniziativa e proseguita su delega della Procura di Bari
guidata dal Procuratore f.f. dott. Roberto Rossi, al termine della quale è stato denunciato un dipendente
pubblico del Comune di Gravina in Puglia (BA), per i reati di abuso d’ufficio e falsità ideologica commessa
dal pubblico ufficiale in atti pubblici.
Le indagini – dirette dal Sostituto Procuratore dott.ssa Savina Toscani – hanno avuto ad oggetto l’elargizione
di “contributi a contrasto della povertà”, ai quali possono accedere soggetti in particolari condizioni di disagio
economico-sociale con Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) non superiore a 3.000 euro.
Le Fiamme Gialle, dall’esame della documentazione amministrativa acquisita, hanno appurato la totale
assenza di una adeguata istruttoria finalizzata a verificare la sussistenza dei requisiti previsti per l’ottenimento
del contributo da parte di 107 cittadini gravinesi. Infatti, il predetto pubblico dipendente ha erogato oltre 188
mila euro ai richiedenti sulla scorta di semplici colloqui verbali e della dichiarazione sostitutiva dell’atto di
notorietà, senza acquisire agli atti dell’Ufficio Comunale le istanze corredate dalle attestazioni ISEE. Tuttavia
gli atti di liquidazione delle somme firmati dall’impiegato comunale riportavano falsamente l’attestazione di
avvenuta acquisizione delle relative istanze e dell’espletamento della prevista istruttoria.
Il funzionario è stato denunciato all’A.G. e nei suoi confronti è stata emessa sentenza di patteggiamento ad
anni 1 e mesi 4 di reclusione (pena sospesa). Inoltre è stato deferito alla Procura Regionale presso la Corte dei
Conti di Bari, per aver cagionato un danno erariale di oltre 188 mila euro.
I Finanzieri altamurani provvederanno altresì a contestare le violazioni amministrative commesse dai
beneficiari, per il recupero di quanto indebitamente percepito e per l’applicazione delle relative sanzioni.
La presente attività costituisce un’ulteriore testimonianza dell’attenzione rivolta dalla Procura di Bari e dal
Comando Provinciale dalla Guardia di Finanza di Bari, in un momento di particolare emergenza sanitaria e
finanziaria dell’intero Paese, nel contrasto ad ogni forma insidiosa di indebita percezione di denaro pubblico, a
tutela dei cittadini che vivono in particolari condizioni di disagio economico e sociale, realmente bisognosi di
aiuto.

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