sabato, 15 Giugno 2024

Martedì 4 giugno 2024, alle ore 18.00 Gallicchio (Pz), presso il Palazzo Baronale, sarà inaugurata la “Pinacoteca Comunale Fratelli Carmine Antonio e Giovanni Curti“.

Interverranno il Sindaco di Gallicchio, Gaetano Pandolfi; il co-curatore, Michele Saponaro; la storica dell’arte Milena Ferrandina.

La collezione permanente è composta da 25 opere dei seguenti artisti: Carlo Levi (Torino,1902 – Roma, 1975), Italo Squitieri (Potenza, 1907 – Cortina d’Ampezzo, 1994), Leonardo Sinisgalli (Montemurro, Pz, 1908 – Roma, 1981), Josè Garcia Ortega (Arroba De Los Montes, Castiglia, 1921 – Parigi, 1990), Luigi Guerricchio (Matera, 1932 – 1996), Luca Celano (Colobraro, Mt, 1950), Salvatore Ferrara (Sant’Arcangelo, Pz, 1955), Filippo De Marinis (Roccanova, Pz, 1958), Vincenzo Luigi Ferrara (Sant’Arcangelo, Pz, 1961).

Riportiamo alcuni passaggi dei redattori dei testi del catalogo edito da Alcesti Edizioni.

Scrive il Sindaco: “La creazione di una Pinacoteca è affermare e confermare i valori della “radicalità”. L’essere radicale significa cogliere le cose dalla radice, ma la radice per gli uomini è l›uomo stesso. Viviamo un’epoca in cui è particolarmente necessario affermare e confermare tali principi e le nostre piccole comunità ne possono essere il fulcro”.

Mentre Michele Saponaro scrive: “Non possiamo che salutare con gioia la nascita di una nuova pinacoteca che si aggiunge alla diffusa rete dei musei locali costituita dall’ACaMM di Aliano, Castronuovo Sant’Andrea, Moliterno, Montemurro; dagli storici musei di San Paolo Albanese e di San Costantino Albanese; dai musei comunali di Latronico; dai Musei Diocesani di Potenza, Matera, Acerenza, Melfi, Venosa, Muro Lucano, Tricarico e dai tanti musei e collezioni etnografiche diffusi in quasi tutti i comuni lucani, per non dire della rete dei grandi musei statali afferenti il Ministro della Cultura.

“Nel tentativo di delineare un orizzonte più ampio in cui l’arte crei ponti, Gallicchio, Italia, Città del Messico, America, che mettano in contatto realtà persone, conoscenze, saperi, dobbiamo contemplare il cambiamento. A questo serve l’arte, avente valore di profezia, ad affermare che il cambiamento è possibile, che un sogno può anche non restare un sogno, ma un progetto non ancora compiuto finché non viene rivelato”, come riportato nel saggio critico a firma di Milena Ferrandina.

Il progetto della pinacoteca e il catalogo sono a cura di Michele Saponaro e Vincenzo Luigi Ferrara; saggio critico e biografiche degli artisti di Milena Ferrandina; fotografie di Antonello Di Gennaro, progetto grafico di Pino Colonna; allineati cromatici, Selecta, Matera; stampa del catalogo Grafica & Stampa, Altamura (Ba); allestimenti Bottega d’Arte, Matera.

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