mercoledì, 24 Luglio 2024

 
Può essere un dettaglio, un tarlo che si insinua nella mente, accende la gelosia e diventa un’ossessione. Inizia così, per Alice, il tentativo di ripercorrere il passato di George, suo marito, che ha la fama da latin lover. Di ragazze, ai tempi dell’università, ne ha collezionate tante, troppe e il comportamento non brillava certo per correttezza. E Alice, di questo lato superficiale di George, non se ne è mai fatta una ragione soprattutto da quando ha incrociato una donna che somiglia a Ruth Walker, una studentessa scomparsa misteriosamente prima di terminare l’ultimo anno – e che era stata una delle fiamme di George. A complicare il tutto, il tentativo malcelato di George di confondere, di insabbiare, di raccontare atre storie che con la verità hanno poco a che fare.
Di misteri, invece, ce ne sono davvero tanti in Un marito quasi perfetto (Newton Compton, traduzione di Gianluca Tabbita Bonifazi) di Nicola Rayner, definito il thriller psicologico dell’anno e, per l’Observer,  “il degno erede del bestseller La ragazza del treno: una prosa perfetta e un finale che lascerà i lettori a bocca aperta. Avviso per la salute: questo libro crea una forte dipendenza”.
Si alternano – sia nel presente sia poco prima della scomparsa di Ruth – le voci di alcune donne: superate le prime pagine – un po’ confuse, solo in un secondo momento si riesce a tenere le fila della vicenda – si entra nel vivo e, fino all’ultimo, si rimane con il fiato sospeso.
Dopo quindici anni, la storia di Ruth torna prepotentemente nelle vite di Alice, George, Dan (il migliore amico di George), Naomi (la sorella di Ruth) e altre persone pian piano contattate da Alice, alla ricerca spasmodica della verità. Della ragazza furono trovati solo gli abiti, sulla sponda di un lago. E, sempre quindici anni prima, Ruth aveva una relazione con Richard. Qual è, quindi, il ruolo di George in tutto questo? E Alice è solo paranoica – complici gli ormoni della gravidanza – o ha davvero intuito che qualcosa non torna?
Lo stile è intrigante, il ritmo serrato per un mistero fitto che non lascia scampo.
Nicola Rayner è nata ad Abergavenny, nel sud del Galles, e lavora come giornalista freelance, specializzata in danza e viaggi. Un marito quasi perfetto, il suo romanzo d’esordio, si è classificato al secondo posto al Cheltenham First Novel Competition nel 2018. Vive a Londra.

Rossella Montemurro
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