martedì, 23 Luglio 2024

Matera,  funerali dei Vigili del fuoco Nicola Lasalata e Giuseppe Martino. L’omelia di Mons. Caiazzo: “Amore non è più una bella parola, un gesto di benevolenza, ma un agire colmo di umanità: consumarsi pienamente fino alla morte”

Pubblichiamo l'omelia che mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina, ha pronunciato questa sera nel Palazzetto dello Sport, gremito, durante i funerali dei Vigili del fuoco Nicola Lasalata e Giuseppe Martino: Carissimi,...

Katherine ha superato i quaranta, dirige una rivista, ha un compagno con il quale condivide una relazione aperta e un passato in cui ha avuto crisi depressive piuttosto forti. Lily è poco più che ventenne, è spregiudicata, rampante, arrivista – tutte “qualità” che nasconde dietro comportamenti all’insegna della diplomazia. È stata cresciuta dalla mamma e dalla zia – molto povera l’una, costretta a destreggiarsi in lavori umili, facoltosa l’altra tanto da arrivare a prenderla con sé per assicurarle un futuro. Proprio quest’ultima, Gemma, grazie alle disponibilità economiche, acquisisce la rivista di Katherine, ne diventa editore e prende Lily come stagista. Che dietro tutto questo giro ci sia Lily e abbia orchestrato un incontro fortuito con Katherine, lo scopriamo nelle prime pagine di Tutto quello che volevi (editrice Nord, traduzione di Emanuela Damiani), l’esordio di Hellen Monsk Takhar, un thriller che pagina dopo pagina accompagna il lettore alla scoperta di personalità complesse e verità inimmaginabili.

Katherine e Lily sono due donne agli antipodi. E non è solo una questione di età: sono la voglia di osare e di sorprendere – e non sempre nell’accezione positiva – della ragazza, mascherate da un’apparente arrendevolezza e da opinioni politicamente corrette, di fronte al decisionismo di Katherine, molto diretta a scapito delle buone maniere. Ma di fronte a Lily, così irresistibile, così sicura e brillante, sente forte su di sé l’incedere del tempo ed è come se non avesse altre armi per “competere” con lei. Consapevole dei problemi psicologici vissuti, è come se fosse frenata, alla ricerca di un consenso che spesso non arriva, neanche dalle persone a lei più vicine.

Lily è riuscita in pochissimi giorni a far terra bruciata sul posto di lavoro di Katherine. Piccoli sotterfugi, frasi dette a metà, vere e proprie bassezze. Katherine sente franare il terreno sotto i piedi Lei, che era un direttore rispettato, viene messa in ombra da una stagista. Le sue opinioni non sono più apprezzate, la sua redazione pende dalla labbra della nuova arrivata. A poco a poco anche la sua vita privata, nel momento in cui Lily è riuscita a insinuarsi insidiando Iain, rischia di sgretolarsi.

Non è chiaro cos’è che Lily stia cercando, qual è il suo obiettivo. Una millennial abituata ad avere tutto senza grandi sacrifici, distante anni luce da una ragazza che, venti anni prima, ha dovuto combattere con le unghie e con i denti per conquistare un posto da redattrice. Forse Katherine è solo invidiosa di Lily, eppure è innegabile l’atteggiamento quasi morboso che la ragazza ha nei suoi confronti – la segue come un’ombra, si presenta a riunioni cui non è stata invitata, prende decisioni senza consultare nessuno e spaccia persino per proprie le idee di Katherine…

Tutto quello che volevi è un thriller pieno di ritmo che alterna le voci di Katherine e Lily in un crescendo di rivelazioni e con un finale sorprendente.

Helen Monks Takhar è una giornalista. Ha lavorato per il Times, l’Observer e il Daily Telegraph. 

Rossella Montemurro

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