giovedì, 25 Luglio 2024

L’angelo di Monaco (Longanesi), il thriller storico di Fabiano Massimi uscito lo scorso anno è stato l’esordio italiano più venduto alla London Book Fair 2019, ha vinto il Premio Asti d’Appello – votato all’unanimità sia dalla giuria togata che da quella popolare – edizione 2020 e la seconda edizione (2020) del Concorso letterario Giallo a Palazzo. Il sequel di questo romanzo avvincente, I demoni di Berlino, uscito da poco sempre per Longanesi, ha tutte le qualità per confermare il talento di uno scrittore dallo stile ricercato. Massimi è infatti un maestro nel descrivere le atmosfere e gli ambienti dell’epoca, leggendo i suoi libri sembra quasi di immergersi in quel periodo, di “vedere” ciò che di volta in volta viene narrato. I personaggi hanno uno spessore incredibile, ogni loro sfumatura, molto ben delineata, permette di farsi un’idea del loro carattere. Ed è proprio l'”anima” dei protagonisti a intrigare in uno dei contesti più bui del Novecento.

Siamo in una Berlino deserta, nel 1933. Una serata che sembra identica a tante altre, fredda e silenziosa, diventa caotica: il Reichstag, il parlamento, è in fiamme. Arrivano immediatamente i pompieri, allertati da una telefonata e, sul posto e in pochissimo tempo – un tempo troppo breve – arrivano anche Adolf Hitler e Hermann Göring, che subito additano i comunisti come colpevoli dell’attentato.

Qualche giorno prima, ritroviamo il commissario Sauer, ormai ex, nel febbraio 1933 un anno e mezzo dopo le indagini sulla misteriosa morte di Geli Raubal, nipote prediletta di Adolf Hitler. Lui quel caso lo aveva risolto, malgrado le ingerenze del partito nazista. Aveva però dovuto lasciare la Germania per vivere in incognito. La sua relativa tranquillità viene interrotta per mettersi sulle tracce della donna che amava, Rosa Weiss, scomparsa a Berlino mentre stava portando avanti un’azione dimostrativa contro Hitler.

Inizia così I demoni di Berlino, in un crescendo incredibile in cui bisogna diffidare di tutto perché i doppi giochi e i tradimenti sono la normalità. Un clima di tensione, rarefatto e sottile, caratterizza la nuova impresa di Sauer, catapultato improvvisamente nella tana del lupo per ritrovare Rosa.

A Berlino gli intrighi, gli assassini, i loschi giochi di potere, i colpi bassi si moltiplicano mentre Sauer prova a decifrare una realtà complessa e a sciogliere le trame tessute dalle forze politiche in lotta. Ad aiutarlo Johanna Tegel, l’unica donna operativa nella sezione criminale della polizia.

Sempre sul filo del rasoio, proprio come Sauer, per il lettore sarà una full immersion nella Storia che si intreccia con prepotenza alle storie, alle dinamiche contorto che entrano in gioco quando ci sono interessi troppo grandi da difendere.

Fabiano Massimi è nato a Modena nel 1977. Laureato in Filosofia tra Bologna e Manchester, bibliotecario alla Biblioteca Delfini di Modena, da anni lavora come consulente per alcune tra le maggiori case editrici italiane.

Rossella Montemurro

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