giovedì, 25 Luglio 2024

Una suite di brani dedicati alla città di Torino e ad alcuni momenti importanti della sua vita: è questo il senso di “Mon Turin” di DeaR (nome d’arte di Davide Riccio, dalle sue iniziali pronunciate in inglese) cantante, compositore, musicista polistrumentista e scrittore di Torino.

“Il titolo è in francese perché fin da piccolo ho sentito la “francité” di Torino e del Piemonte. – spiega il cantante che esordito negli anni ’80 come solista e nei gruppi Bluest, Off Beat e Individua Vaga –  Io, con la mia famiglia, abitammo per ventitré anni nel quartiere del “Piccolo Parigi”, com’era detto il Cit Turin, a pochi metri da quella piazza Statuto nota per essere il vertice del triangolo della magia nera con Londra e San Francisco. E anche nota perché, dagli anni ’80 a tuttora, ritrovo dei mods creato dalla band degli Statuto. Si tratta di una suite di brani “classicheggianti” perché da ragazzino, dopo essermi innamorato della musica classica del primo Novecento, desiderai poter fare anch’io della musica come quella che andavo scoprendo di Stravinsky, Bartòk, Prokofiev, Shostakovic, Ravel, Debussy, Hindemith, Satie e altri ancora. Era una musica straordinaria che mi affascinò profondamente.  Ma purtroppo non potei studiare la musica, tanto meno a quei livelli, né permettermi un pianoforte, come avrei tanto desiderato. La mia famiglia non poteva permettermelo economicamente. Cercai di rimediare da autodidatta, ma potei disporre solo di una chitarra, con la quale scrissi invece canzoni rock, sognando un futuro riscatto (apparentemente) più abbordabile. Il primo pianoforte lo ebbi molto in là negli anni e solo nel 2010 iniziai a comporre qualcosa che ricordasse di quel vecchio sogno, quello cioè di diventare anch’io un compositore di musica classica, che in qualche modo lo appagasse.”  Nel 2006 ha realizzato il cd “L’Orfeo Concluso” con Mirco “Ashtool” Rizzi e altri musicisti sperimentali italiani e statunitensi (Into my bed / Bosco Rec. / Mila Records). Nel 2007 ha preso parte al cd “Voci” dei Timelines con Claudio Ricciardi e Giuseppe Verticchio, testo basato su “La Strega” di Jules Michelet (Unamusica).
Ha pubblicato il doppio cd “New Roaring Twenties / Human Decision Required” (New Model Label, 2021).
Ha curato i progetti collettivi tra i quali “Neumi – Cantus volat signa manent” di autori vari (libro con cd, 2011, Genesi editrice/Into my bed recordings) e “Flatland” (Kipple, 2011).
Ha partecipato a lavori di altri musicisti tra cui Roulette Cinese (Chinese Pop, 2012), Day Before Us di Philippe Blache (Script Of A Journey Through The Time-Image, 2015, e Prélude à l’âme d’élégie, 2015), Deadburger (La chiamata, 2020).
Suoi brani sono presenti in svariate raccolte anche su vinile, tra cui “Punto Zero n. 15” della Toast records (“Ma poi non arrivi mai” con Carlo Actis Dato).
Suoi libri: Povertissement (Genesi, 2006), Sversi (Libellula, 2008), Neumi (Genesi, 2011), Solo a Torino (Albatros, 2019), Italian Bowie – Tutto su David Bowie visto in Italia e dall’Italia (Kult Underground, 2019), Poesie fuoriporta (Campanotto, 2020), Raccolti (Oedipus, 2020), Poi Sia – Poesia concreta e visuale (Genesi, 2021), La Banca dei Reincarnati (romanzo, Genesi, 2021), Il Musico – Una storia ritrovata, biografia di David Rizzio (Genesi editrice, in uscita nel 2022),
Ha curato i programmi Insolita Musica, Il Bobinone, Ciao Torino e Italian Bowie tra il 2014 e il 2019 per la radio torinese Radio Banda Larga.
Collabora dal 2004 con la e-zine Kult Underground, per la quale ha intervistato oltre 800 artisti e gruppi musicali italiani e internazionali.
E’ del 2021 per Music Force e con distribuzione Egea l’album “Out of Africa”.

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