lunedì, 15 Luglio 2024



560 pagine fittissime, un’inchiesta scottante tradotta in otto Paesi che qualche anno fa sarebbe stato impossibile pubblicare: Sodoma(Feltrinelli, traduzione di Matteo Schianchi e Michele Zurlo) di Frédéric Martel, porta alla luce uno de segreti più imbarazzanti del Vaticano, rivelando con schiettezza il volto nascosto della Chiesa: un sistema costruito, dai seminari più piccoli alla curia romana, sulla doppia vita omosessuale e sull’omofobia più radicale. Martel getta luce su una schizofrenia rimasta fino a oggi insondata: più un prelato si mostra omofobo in pubblico, più è probabile che sia omosessuale in privato.
“Mi sono trovato di fronte – scrive – “praticanti”, “omofili”, “iniziati”, “unstraights”, “mondani”, “versatili”, “questioning”, “closeted” o semplicemente “in segreto, con gli scheletri nell’armadio”. Il mondo che ho scoperto, con le sue cinquanta sfumature di gay, è incredibile. La storia intima di questi uomini che mostrano un’immagini pietosa in pubblico e conducono un’altra vita in privato, così diverse l’una dall’altra, è una matassa difficile da districare. Forse mai come in questo caso le apparenze d un’istituzione si sono rivelate totalmente fuorvianti, ugualmente fuorvianti sono le professioni di fede sul celibato e i voti di castità, dietro ai quali si cela una realtà completamente diversa”.
Quella di Martel è un’opera imponente che, anche nel corso della stesura, ha comportato un impegno non indifferente: nel corso degli oltre quattro anni “di inchiesta sul campo, sono state intervistate quasi 1500 persone in Vaticano e in trenta paesi diversi; tra queste figurano 41 cardinali, 52 vescovi e monsignori, 45 nunzi apostolici e ambasciatori stranieri e oltre 200 sacerdoti e seminaristi. Tutte queste interviste sono state realizzate sul campo (di persona, nessuna per telefono o via e-mail). A queste fonti di prima mano si aggiunge una ricca bibliografia di oltre mille titoli, tra libri e articoli. Infine, mi sono avvalso di una équipe di 80 ‘researchers’, corrispondenti, consulenti, mediatori e traduttori impegnati per svolgere al meglio le ricerche necessarie per il libro condotte in questi trenta paesi”.
Secondo Martel il Vaticano è la “più grande comunità gay del mondo”: mentre ufficialmente la Chiesa condanna le comunità Lgbt, le unioni civili e le adozioni gay, al suo interno si lascia andare a comportamenti omosessuali. “Dietro la rigidità c’è sempre qualcosa di nascosto, in tanti casi una doppia vita.” Nel pronunciare queste parole, papa Francesco – secondo Martel – ci ha consegnato un segreto che questa inchiesta sconcertante rivela per la prima volta.

“Il Vaticano – scrive – ha una delle più grandi comunità omosessuali al mondo e dubito che perfino a Castro, noto quartiere gay di San Francisco ormai molto etero, ce ne siano altrettanti!”.Una rete smisurata di relazioni creatasi attorno alla vita intima dei sacerdoti, capace di sfruttarne le fragilità più profonde e di influenzare l’esercizio del potere della Chiesa, non solo nei corridoi della curia romana. Le rivelazioni sono molteplici, tutte avvalorate da riscontri e narrate con uno stile semplice e immediato. Sembrerebbe un romanzo se non fosse per i riferimenti circostanziati.
 Tra le storie scottanti, quella sul defunto cardinale colombiano Alfonso López Trujillo – ex presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia. Il porporato, che ha per anni ostacolato il la canonizzazione di Oscar Romero, è presentato come un difensore della dottrina della Chiesa sulla contraccezione e insieme come una persona dedita a relazioni omosessuali, con seminaristi e prostituti portati in un appartamento segreto a sua completa disposizione.

In Sodoma è riportata anche la politica di rifiuto dell’uso del preservativo durante il pontificato di Wojtyla, una politica che è stata proposta in particolare da una serie di cardinali, alcuni dei quali omosessuali attivi. E si sottolinea anche di  come Benedetto XVI, durante il viaggio in Messico e Cuba, poco prima delle dimissioni, abbia compreso nel profondo la grandezza degli scandali della pedofilia e dell’omosessualità all’interno della Chiesa – motivo che lo avrebbe spinto alle dimissioni. Non manca un richiamo a Vatlileaks.

Sodoma attacca su più fronti il Vaticano: quella parte del clero non omosessuale, nella descrizione di Martel, si dà al lusso sfrenato (accade, ad esempio, con il cardinale Burke).
Sociologo e storico francese classe ‘67, Martel è noto per i suoi libri sulle tematiche LGBT.
Rossella Montemurro

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