martedì, 16 Luglio 2024

Due pseudonimi, un ghost writer e un libro che ha i contorni di una provocazione: L’età coniugale (Giunti) è la cronaca di una coppia di mezza età alle prese con tradimenti reciproci, sotterfugi, eros… Dietro Silvia Chiari e Lele Scuri si celano, sembra, una ordinaria di Economia e rentier e un artista una volta di successo. Entrambi hanno deciso di raccontare la storia del lungo tradimento di lui, ognuno dal proprio punto di vista, in un diario, per elaborare gli strascichi di dolore e risentimento che la scoperta comporta. Questo diario “doppio”, estremamente intimo, è stato affidato a un loro amico, noto scrittore – anche lui ha scelto l’anonimato – che lo ha reso un romanzo con una trama basata su vicende autentiche ma in grado di superare la più sfrenata fantasia.

Lele, impotente, da tre anni ha una relazione con Loretta. È la sua commercialista, 45 anni – venti meno di lui – e tre figli, sposatissima con un uomo soprannominato Ironmen. Con lei Lele riesce a mettere in pratica ogni sogno proibito. Il problema è che lei, a lungo andare, si è innamorata e, calata nella parte, non gli fa mancare pretese e scenate di gelosia. E Lele, coinvolto solo sul piano puramente sessuale, si è stancato. Silvia, dal canto suo, sta vivendo gli alti e bassi della mezza età, combattuta tra la consapevolezza del nuovo assetto, fisico e mentale, e la voglia di tornare desiderabile. Quando in palestra per un infortunio della sua personal trainer subentra il chiacchierato Dodo Ducci, noto tombeur de femmes molto più giovane di lei, scattano dinamiche inimmaginabili.

“(…) Bisognerebbe proprio avere il coraggio di ammettere che il matrimonio senza tradimento non esiste, che prima o poi capita a tutti, e tanto vale viversela con più leggerezza”.

L’età coniugale racconta la crisi di una coppia con uno stile venato da ironia, brillante e in alcuni passaggi colto. I dialoghi a effetto, per niente scontati, le schermaglie tra moglie e marito e quelle tra amanti permettono di cogliere sfumature e opinioni in presa diretta su un argomento controverso come il tradimento. È un romanzo che non ha paura di osare, rendendo sostanzialmente protagonista l’erotismo, dall’ebbrezza della sfida al rischio che mette a repentaglio tutte le sicurezze della vita. Dall’eccitazione ai brividi alle schermaglie della seduzione all’aprirsi improvviso, imprevedibile della trappola del baratro.

Ovviamente incuriosisce, e tanto, chi possa celarsi dietro i tre “creatori” del romanzo (i due protagonisti e il ghost writer) ma fa parte del gioco: l’unica certezza è abbandonarsi a una lettura piacevole.

Rossella Montemurro

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