“Non è vero ma ci credo”: un excursus del prof. Incampo sulla superstizione

Una delle lezione che mi chiedevano spesso i ragazzi delle scuole superiori era “La superstizione”.

Un giorno un alunno mi raccontò che stava accompagnando il nonno a passeggio, quando videro un gatto nero.

Il nonno disse al nipote che quel gatto nero anticipava una sfortuna.

Anche questa è una forma di superstizione che sopravvive al giorno d’oggi.

Infatti sentiamo molti che dicono “Non è vero, ma ci credo”.

Per prima cosa diciamo che Cicerone si riferisce a colo che con riti e sacrifici stancavano gli dei affinché i loro figli venissero conservati superstiti, cioè scampati sani e salvi da ogni sventura.

La superstizione è un termine riferito a credenze di natura del tutto irrazionale che possono condizionare la condotta di vita delle persone; in particolare, indica ciò che sta al di sopra della realtà o meglio ancora al di fuori della realtà razionale.

Il fenomeno della superstizione è una realtà antica che, però, sembra interessare l’uomo di tutti i tempi.

Infatti, nonostante l’implicita superiorità della cultura contemporanea, oggi sono molto diffusi atteggiamenti superstiziosi anche nell’opulenta e moderna società occidentale.

Questo dipende anche dal favore dei media e soprattutto dalle trasmissioni televisive che imbonitori e maghi di ogni specie.

È triste veramente osservare come molta gente si lasci soggiogare da questo fraudolente oscurantismo.

La superstizione, tuttavia, è particolarmente diffusa anche in relazione a giochi che dipendono da roulette o da lotterie.

Si tratta, anche in questo caso, di attività non contrastate dai media, ma che anzi spesso sono oggetto di particolare attenzione.

Pensate ad esempio al gioco del Lotto, quando i numeri ritardatari vengono segnalati dai media con l’implicito suggerimento che si tratti di numeri con maggiori possibilità di estrazione.

In tal caso, la credenza superstiziosa viene rivestita di credibilità attraverso il riferimento di leggi matematiche.

Ciò invece non corrisponde correttamente alla legge del calcolo delle probabilità.

Nicola Incampo

Responsabile della Conferenza Episcopale di Basilicata per l’IRC e per la Pastorale Scolastica

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sabato Agosto 6, 2022

TuttoH24

Testata giornalistica online registrata al Tribunale di Matera al n. 4/2017 del registro della stampa.

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Rossella Montemurro

Giornalista professionista materana. Laureata in Scienze dell’educazione, si è perfezionata in Bioetica e Terapia familiare e relazionale. Ha lavorato per Il Quotidiano della Basilicata – occupandosi dei settori “Cronaca” e “Cultura” -, Il Mattino di Foggia, Il Mattino di Puglia e Basilicata, il Roma e con la testata giornalistica online “Il mio TG”. Ha collaborato con le emittenti televisive “Antenna Sud” e “Lucania Tv”. Attualmente dirige la testata giornalistica online www.tuttoh24.info e collabora con la casa editrice Altrimedia. Nel 2004 ha pubblicato per Ediesse Edizioni “I giorni di Scanzano”. Il volume, nel 2005, ha ricevuto la segnalazione della Giuria del Premio letterario Basilicata. Nel 2010 ha pubblicato per BMG Editrice “Carabinieri a Matera. Tradizione e modernità al servizio dei cittadini”. La pubblicazione è stata autorizzata dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Nel 2019 ha pubblicato per Altrimedia Edizioni “Calci e pugni sul tetto del mondo. Biagio Tralli, identikit di un campione” e nel 2021 "Ilmio tuffo nei sogni"

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