“Non basta avere fede. Dovete anche agire bene per dimostrare che lʼavete”: Il prof. Incampo ricorda la parabola “Il Cammello del Sufi”

Oggi vorrei invitarvi a fare una riflessione sul vero Dio, il Dio cristiano, molte volte ricordato come il “Dio tappabuchi”, come diceva spesso Dietrich Bonhoeffere lo vorrei fare partendo dalla parabola: “Il Cammello del Sufi”. Prima di tutto chiariamo chi sono i Sufi. L’ipotesi più probabile è che Sufi indichi […]

Il prof. Incampo: “Il senso ultimo della vita e delle cose ha bisogno di grandi spazi”

Oggi vorrei fare una riflessione partendo da un curioso apologo tratto da uno dei capolavori della letteratura cinese taoista: “Il granchio” del IV a.C. “Tra le molte virtù di Zhuang-zu c’era l’abilità nel disegno.  Il re un giorno gli chiese il disegno di un granchio. Zhuang-zu disse che aveva bisogno […]

Il prof. Incampo e “Il mio tuffo nei sogni”: “Marco, una persona che ha saputo fare della sua diversità un valore”

Ho appena finito di leggere il libro “Il mio tuffo nei sogni” (Altrimedia Edizione) di Rossella Montemurro ed ho davanti a me un trittico: Marco, al centro, la scuola ad un lato e la famiglia dall’altro. Sullo sfondo del trittico la società: partendo da sinistra verso destra un aumento di […]

Con il prof. Incampo nel cuore del dogma dell’Immacolata Concezione

L’8 dicembre si festeggia l’Immacolata Concezione. Che significa Immacolata Concezione? Ce lo dice con chiarezza il Catechismo della Chiesa Cattolica «Dio ha scelto gratuitamente Maria da tutta l’eternità perché fosse la Madre di suo Figlio; per compiere tale missione è stata concepita immacolata». A proclamare il dogma fu l’8 dicembre […]

La provocazione e la sottile differenza tra “reagire” e “rispondere”. Una riflessione del prof. Incampo

Quando si viene provocati, la prima cosa è capire la sottile differenza tra “reagire” e “rispondere”. L’altro giorno è venuto a trovarmi un mio ex alunno che tra le tante cose mi ha detto, piangendo, che aveva fatto anche l’esperienza del carcere, perché aveva tentato di uccidere l’amico della mamma. […]