sabato, 20 Luglio 2024

In questi ultimi mesi anche Arti Visive Gallery di Matera ha sospeso ogni attività sia nel proprio spazio espositivo sia sui social, aderendo in toto alle disposizioni governative e pensando che fosse giusto e opportuno che anche l’arte e gli artisti si fermassero osservando un periodo di silenzio.

Ora, però, è giunto il momento di ricominciare a vivere questo tempo con tutte le sue difficoltà, di viverlo con coraggio, responsabilità e fiducia.

E’ il momento di riscoprire l’arte come strumento privilegiato che gli artisti hanno per offrire un pezzo di sé, della propria umanità alla comunità cui appartengono e di cui fanno parte come cittadini.

E’ il tempo di riscoprire l’arte come strumento per oltrepassare i confini anche in tempo di distanziamento fisico, per collegare mondi interni (pensieri, sentimenti e emozioni) con la realtà esterna, semplicemente rimanendo dove siamo, essendo chi siamo.

E’ il momento di riscoprire l’arte come modo creativo, unico e profondo di prendersi cura di se stessi e degli altri.

Perché solo la cura di tutti e di ciascuno ci rende più forti e più capaci di affrontare le paure e le fragilità e perché “ogni volta che facciamo veramente attenzione distruggiamo una parte di male che è in noi stessi” (Simone Weil).

Arti Visive Gallery ha chiesto agli artisti da sempre vicini alla sua attività una testimonianza scritta o un’opera grafica, pittorica, fotografica, realizzata per l’occasione, che avesse per tema “Matera: memoria e speranza” e traesse ispirazione dai versi di una poesia scritta da Rafael Alberti in occasione di un suo viaggio a Matera nel 1973, custodita in unico esemplare originale dallo Studio Arti Visive.

Si è scelto questo testo per diverse ragioni. Intanto perché l’autore è un poeta spagnolo e questo consente di esprimere la nostra vicinanza alla Spagna, tra i paesi europei maggiormente toccati dall’esperienza negativa della malattia e della morte; in secondo luogo perché particolarmente evocativo e rappresentativo della situazione drammatica che abbiamo vissuto e stiamo vivendo come città e come comunità.

La poesia si intitola “Vivo fantasma” ed in questo ossimoro è sintetizzata tutta la realtà in cui siamo oggi immersi, fatta di paure, timori ma anche di speranza.

Matera ed i suoi Sassi appaiono oggi come allora “fantasmi”, svuotati dalla presenza umana di cittadini e visitatori e questa immagine appare stridere dolorosamente con la pacifica invasione di “abitanti temporanei” che abbiamo conosciuto nel corso dell’anno che ci ha visti Capitale Europea della Cultura.

Noi tutti agiamo e ci comportiamo, quasi inconsapevolmente, come altrettanti fantasmi che si aggirano guardinghi e rapidi per le vie della città.

Ma Matera ed i suoi Sassi, la comunità tutta ed i suoi cittadini sono e si sentono “vivi” e desiderosi di ricominciare. La nostra città e la nostra comunità vogliono oggi rialzarsi e reagire, vogliono riprendere a far sentire la propria voce al mondo per “continuare ad essere quello che furono”, per riprendere quel cammino intrapreso negli ultimi anni.

A tutti gli artisti abbiamo chiesto di essere con noi “ambasciatori” nel nostro paese e nel mondo di questo messaggio di speranza perché ciò che oggi sembra impossibile possa diventare quanto prima possibile, perché ciò che oggi ci appare “disastro” possa al più presto tornare ad essere “meraviglia” ai nostri occhi, al nostro cuore, alle nostre menti.

E la nostra speranza di futuro viene oggi dalla consapevolezza del nostro passato, dall’aver dimostrato nei secoli come città e come comunità tutta la nostra dimensione di “anti-fragilità”, cadendo certo ma provando sempre a rialzarci, resistendo alle avversità della vita e della storia ma nello stesso tempo cambiando, provando a non rimanere immobili.

I lavori pervenuti in formato digitale saranno pubblicati in maniera cadenzata sulla pagina facebook https://www.facebook.com/artivisivegallery/ mentre gli originali faranno parte di una collezione permanente che verrà esposta (non appena ci saranno le condizioni di sicurezza) dapprima nello storico spazio di via delle Beccherie, 41 ed in seguito, ci auguriamo, in altre realtà secondo quello stile itinerante che ha negli ultimi anni caratterizzato l’attività della galleria.

Di seguito la poesia di Rafael Alberti

Vivo fantasma

Vivo fantasma horriblemente herido,

como huyendo de ti desperado,

pietra surgido de las piedras,

desastre y maravilla,

cayéndote y alzàndote,

te recuerdo en la lluvia, una noche,

clamando por volver a lo que fuiste.

Matera, aprile, 1973

Vivo fantasma orribilmente ferito,

quasi fuggendo da te disperato,

pietra nata da pietra,

disastro e meraviglia,

ti ricordo nella pioggia, una notte,

che cadendo e alzandoti,

urlavi per essere ciò che fosti.

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