giovedì, 18 Luglio 2024

La giuria del concorso Internazionale Lungometraggi e Cortometraggi (MFF
LONG, MFF SHORT), presieduta dai registi Giuseppe Stasi e Giancarlo Fontana
e composta dalla docente di Storia del cinema Manuela Gieri, dalla
scrittrice e sceneggiatrice Mariolina Venezia, dalla produttrice Elisabetta
Olmi, dal regista Fabrizio Cattani, dal fumettista Giuseppe Palumbo,
dall’attrice Sara Ricci, e la giuria del concorso Internazionale Documentari
(MFF DOC), presieduta dal regista Francesco Cabras e composta dalla delegata
di produzione Giulia Campagna, dalla vice-presidente Doc.it Adele
Dell’Erario, dal direttore della fotografia Gianni Cigna assegnano i
seguenti premi:

Premio miglior film a: 

ROSA PIETRA STELLA di Marcello Sannino (Italia)

Con la seguente motivazione: Per la rilevanza della tematica affrontata,
risolta in una struttura coerente che, in maniera non banale, racconta una
storia di sopravvivenza tutta al femminile. La regia misurata, mai invasiva,
è accompagnata da un’interpretazione sincera ed emozionante.

Premio per la miglior attrice a:

IVANA LOTITO, per il film Rosa Pietra Stella di Marcello Sannino  (Italia)

Premio per il Miglior attore a:

FRANCO NERO  per il film Havana Kyrie di Paolo Consorti (Italia/Cuba/USA)

Premio miglior attore esordiente a:

PIERLUIGI GIGANTE per il film Mors tua vita mea di Salvatore Metastasio
(Italia)

Premio miglior esordio alla regia a:

ROBERTO DE FEO per il film The Nest (Italia)

Premio miglior cortometraggio a:

SLAUGHTER di Saman Hosseinpour e Ako Zandkarimi (Iran)

Con la seguente motivazione: Una favola amara e ironica, di ispirazione
neorealista, che mette in scena la miseria dell’umanità e l’umanità della
miseria. Nel finale il regista supera l’urgenza della prosa e arriva a
sfiorare, con uno struggente finale aperto, la poesia.

Menzione speciale cortometraggi a:

MALAKOUT di Farnoosh Abedi

Con la seguente motivazione: Un pregevole esempio di cinema di animazione, che magistralmente crea un’ibridazione di linguaggi, di generi e di temi: l’horror, il noir e il mélo sono i veicoli di una narrazione in cui si
incontrano arte e vita, finzione e realtà, eros e thanatos.

Premio Miglior documentario a: 

SAMIRA’S DREAM di Nino Tropiano (Italia, Svizzera, Irlanda)

Con la seguente motivazione: Per la costante e discreta capacità di
osservazione durata sette anni, per la passione produttiva e narrativa, per
il gusto di un racconto scevro da sensazionalismi ed estetismi. ‘Samira’s
Dream’ ritrae una storia apparentemente lontana senza mai scivolare nelle
trappole dell’esotismo. “Ci vuole coraggio per essere felici” diceva Karen
Blixen, lo stesso coraggio e dedizione che serve a fare un documentario come questo.

Menzione speciale documentari a:

HOWLING di  Parsa Bozorgani (Iran)

Con la seguente motivazione: Un lavoro che riesce a fondere il clima
narrativo del documentario d’inchiesta con la videoarte attraverso un
linguaggio personale e perentorio. In un brevissimo arco temporale ‘Howling’ inventa un’atmosfera tesa, surreale e raggelante con la sola forza delle idee e della libertà espressiva trasversale dell’autore. 

Ai vincitori delle tre sezioni competitive saranno assegnati 5 mila euro
(MFF LONG), 3 mila euro (MFF DOC) e 2 mila euro (MFF SHORT) in servizi messi a disposizione da Camera Service Group, la società di noleggio service e produzione digitale.

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