giovedì, 18 Luglio 2024

L’uomo nasce e cresce in una famiglia, da cui riceve le prime verità sulla vita che, con l’inserimento nella società, vengono rielaborate e messe in discussione.Nella società riceve una massa enorme di informazioni, soprattutto dai giornali e televisioni, che sono ovviamente diversificati e presentano ciascuna le proprie verità.Fortunatamente al di là delle informazioni ricevute, nell’uomo rimane sempre forte il bisogno di ricerca e di senso, il bisogno di interrogarsi e di comprendere il mistero della vita: perché si nasce, perché si vive e perché si muore.Sono domande fondamentali cui l’uomo sente il bisogno di rispondere, perché ha bisogno di conoscere, ha bisogno di capire, ha bisogno di essere.Ma che significa essere?

Essere per l’uomo significa:

• prendere coscienza della propria vita, rendersi conto del chi è e del dove sta andando;

• assumere la propria vita con responsabilità, senza cedere a tentazioni di fuga;

• prendere in considerazione la realtà della vita, con le sue gioie e le sue sofferenze.

Molti uomini, però, sembrano incapaci di comprendere e accettare la realtà. Essi fuggono scandalizzati dalle situazioni di dolore, malattie e morte, cercando soluzioni che non fanno altro che nascondere o rimandare il problema.Di fatto ci si trova sempre più spesso di fronte ad una contestazione di Dio come Signore della vita. Assorbiti da un progresso che trascura la dimensione spirituale, molti vivono come se Dio non esistesse, seguendo una visione materialistica della vita. Oggi la società sembra proporre un orizzonte di vita senza cielo, un orizzonte senza Dio, in cui l’uomo si sente libero del decidere su ogni questione dell’esistenza. In questa situazione occorre risvegliare nell’uomo la sua autentica vocazione: essere immagine di Dio, perché possa essere veramente libero. Il recupero della dimensione spirituale è fondamentale per la vita dell’uomo.“Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di “Dio” (Mt 4,4).L’uomo ha fame di realizzare se stesso come persona, e sarà pienamente tale nella misura in cui realizza la sua vera natura: essere immagine e somiglianza di Dio.E’ un cammino affidato alla libertà dell’uomo, ma è fatto anche di responsabilità e fatica.L’autentica umanità della persona va conquistata giorno per giorno, lottando contro l’egoismo disumanizzante, per realizzare una vita e una società sempre di più umana.

Nicola Incampo

Responsabile Regionale per l’IRC e la Pastorale Scolastica della Conferenza Episcopale di Basilicata

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