martedì, 16 Luglio 2024

Si pensa di aver intuito chi è l’uomo del labirinto e ci si ritrova spiazzati. Si arriva all’ultima pagina e ci si sente confusi. Perché L’uomo del labirinto (Longanesi) è la conferma (se mai ce ne fosse bisogno) del talento di Donato Carrisi, uno degli scrittori italiani più venduti al mondo con oltre tre milioni di copie complessive.

Come spesso accade nei libri di Carrisi, il lettore si scontra fin dalle prime pagine con un mucchio di personaggi antitetici eppure fondamentali per la trama, immersi in atmosfere, tanto psicologiche quanto atmosferiche, al limite – un’ondata di caldo anomala travolge ogni cosa, costringendo tutti a invertire i ritmi di vita: soltanto durante le ore di buio è possibile lavorare, muoversi, sopravvivere.

E’ nel buio che, dopo quindici anni, riappare Samantha Andretti. Era stata rapita e nessuno era riuscito ad avere anche una minima traccia da cui iniziare le ricerche. Anche Bruno Genko, investigatore privato contattato dai genitori disperati della tredicenne, aveva gettato la spugna nonostante le speranze che avevano riposto in lui. A distanza di quindici anni Bruno Genko ha in tasca una diagnosi infausta e la voglia di riscattare quel fallimento professionale: Sam è viva, è libera ma lo è anche il suo aguzzino.

Bunny, un uomo che indossava una maschera da coniglio, un carceriere sadico che ha tenuto la ragazza rinchiusa in un sotterraneo – un labirinto – sottoponendola a giochi crudeli. Indovinelli, prove di abilità, manipolazioni mentali: solo se Sam fosse riuscita a decifrare le macabre richieste di Bunny avrebbe avuto cibo e acqua.

Sam cerca, con l’aiuto del dottor Green, di far riaffiorare più dettagli possibili affinché gli inquirenti prendano Bunny. In contemporanea, Bruno Genko, in un’adrenalinica corsa contro il tempo – quello che gli resta da vivere – si mette sulle tracce di Bunny misurandosi con una serie di uomini da bambini “infettati dal buio” proprio come Sam.

Le pagine di Donato Carrisi sono come le tessere di un mosaico. Solo alla fine il quadro sarà – forse – chiaro. Un po’ come il gioco di specchi che permette di vedere le immagini pornografiche celate nel fumetto Bunny, la perversione nascosta sotto sembianze innocenti.

L’uomo del labirinto ha in sé anche personaggi dei precedenti thriller dell’autore – ma si farebbe spoiler se si svelasse qualcosa in più.

Da leggere, assolutamente, un capolavoro di genialità e follia.

Donato Carrisi è nato nel 1973 a Martina Franca e vive a Roma. Dopo aver studiato giurisprudenza, si è specializzato in criminologia e scienza del comportamento. È sceneggiatore di serie televisive e per il cinema. È una firma del Corriere della Sera
ed è l’autore dei romanzi bestseller internazionali (tutti pubblicati da Longanesi) Il suggeritore, Il tribunale delle anime, La donna dei fiori di carta, L’ipotesi del male, Il cacciatore del buio, Il maestro delle ombre, La ragazza nella nebbia, dal quale è stato tratto il film omonimo con cui nel 2017 ha debuttato nella regia cinematografica.

Rossella Montemurro

 

 
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