sabato, 25 Maggio 2024

Un giallo con protagonisti “reali”, uomini per anni al centro della cronaca (Enrico Cuccia, Antonio Di Pietro, Bettino Craxi, Giulio Andreotti, Carlo Sama, Sergio Cusani, Luigi Bisignani, Gabriele Cagliari…)  sulla morte di Raul Gardini.

L’ultima notte di Raul Gardini (Chiarelettere) di Gianluca Barbera, opzionato dalla casa di produzione Mompracem (Manetti Bros, Carlo Macchitella, Beta Film) per la trasposizione di una serie televisiva, fornisce una ricostruzione, del tutto immaginaria ma assolutamente coinvolgente, sulla morte del tycoon.

Il 23 luglio 1993, Raul Gardini, a capo di un impero finanziario con ramificazioni in tutto il mondo, personaggio discusso e carismatico, grande velista, viene trovato in un lago di sangue nella sua camera da letto, a Palazzo Belgioioso, nel cuore della Milano degli affari. Un colpo alla tempia, sparato da distanza ravvicinata. Omicidio o suicidio? Da tempo aveva il fiato sul collo dei magistrati, forse stava per essere arrestato. Ma molte cose non tornano. In troppi hanno tratto beneficio dalla sua improvvisa uscita di scena. Tanto più che quella stessa mattina Gardini avrebbe dovuto recarsi in procura per essere ascoltato dal pm Antonio Di Pietro riguardo alla madre di tutte le tangenti, la maxitangente Enimont, autentica spada di Damocle sospesa sull’intera classe politica italiana. 

L’ultima notte di Raul Gardini è una potente saga famigliare che narra l’ascesa, il successo e la caduta dei Ferruzzi. La morte mai del tutto chiarita di un corsaro della finanza, ma soprattutto della vita. Uno snodo decisivo e indimenticabile della storia italiana raccontato come nessuno aveva fatto prima.

Mentre il paese trema travolto dagli scandali, la magistratura sembra intenzionata a chiudere il caso velocemente, con un verdetto – suicidio – che lascia troppi dettagli senza spiegazione. Una soluzione che non può accontentare il giornalista d’inchiesta Marco Rocca, protagonista di questo romanzo che attraversa gli anni di Tangentopoli e della Prima repubblica consegnando per la prima volta al lettore la parabola di una dinastia, quella dei Ferruzzi, a lungo seconda solo agli Agnelli per ricchezza e prestigio internazionale. Per conto di un importante quotidiano, Rocca segue da vicino l’affaire Enimont. L’inchiesta lo condurrà lungo un sentiero pericoloso, tra le ambiguità e le omertà dei vari protagonisti, minacce anonime, attentati alla sua vita e troppi fantasmi del passato che a poco a poco riaffiorano alimentando nuovi sospetti e misteri. Un’indagine labirintica per giungere a una verità inaspettata e clamorosa. 

Gianluca Barbera è nato a Reggio Emilia nel 1965 e vive tra Siena e Venezia. Collabora con le pagine culturali de “il Giornale”. Ha lavorato per anni in campo editoriale e ha pubblicato racconti su riviste e in antologie, oltre a diversi romanzi, tra cui ricordiamo Magellano (2018) e Marco Polo (2019), entrambi editi da Castelvecchi e vincitori di numerosi premi. Per Solferino ha scritto Il viaggio dei viaggi (2020) e Mediterraneo (2021). I suoi libri sono tradotti in varie lingue.

Rossella Montemurro

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