Particolare, intimista, prende “in prestito” frasi di scrittori, poeti o cantanti e le usa come incipit per i propri versi, intrecciando epoche e stili diversi con un risultato riuscitissimo. È una combinazione di generi, linguaggi, differenti modi di sentire: Asintoti e altre storie in grammi (Le Mezzelane) di Davide Rocco Colacrai è una raccolta nella quale abbondano le note a margine per una lettura fitta e impegnata che porta a scoprire attraversando epoche ed emozioni. Poesie come racconti brevissimi e intensi.

“La morte è un madre improvvisa, che cammina scalza, a capo chino, che risveglia da ogni poro il nostro nome e la sua storia, ne spoglia il corpo, ricolma bocche che hanno perso la forma, zittisce il canto del tempo, annulla quel tic-tac evanescente che satura anche la pioggia, inventa chimere d’insonnia, lontane da qui, e inganna il ricordo, e nega la terra quando il domani è uno scarabocchio d’attesa”.

Dopo il pluripremiato e fortunato volume Istantanee Donna (poesie al femminile), in questo nuovo libro Colacrai ha messo insieme frammenti in cui si specchia, o raccoglie, il mondo nelle sue plurime estensioni di vita. Si parla dell’11 settembre, della famiglia (la stessa storia viene raccontata da due punti di vista diversi, quello del padre e quello della madre), dei manicomi, si parla dell’amicizia, dell’assenza e si parla dell’amore. 

Davide Rocco Colacrai è nato e cresciuto a Zurigo. In Italia per gli studi liceali (maturità scientifica) si è laureato a pieni voti in Giurisprudenza presso l’Università di Firenze, dove ha conseguito anche una specializzazione post lauream in studi giuridici e il Master di II Livello in Psichiatria forense e Criminologia. Attualmente lavora come impiegato.

Rossella Montemurro

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