martedì, 23 Luglio 2024

Matera,  funerali dei Vigili del fuoco Nicola Lasalata e Giuseppe Martino. L’omelia di Mons. Caiazzo: “Amore non è più una bella parola, un gesto di benevolenza, ma un agire colmo di umanità: consumarsi pienamente fino alla morte”

Pubblichiamo l'omelia che mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina, ha pronunciato questa sera nel Palazzetto dello Sport, gremito, durante i funerali dei Vigili del fuoco Nicola Lasalata e Giuseppe Martino: Carissimi,...

 “Il feticismo della fragilità è prepotente, e “poverino” è l’unico approccio concesso”.

L’era della suscettibilità (Marsilio, collana Nodi) di Guia Soncini è un libro illuminante che tutti, davvero, dovrebbero leggere. Con uno stile spesso caustico e graffiante ma molto efficace, l’autrice mette nero su bianco una delle “distorsioni” più evidenti della nostra società: indignarsi per ogni cosa, sempre e comunque. Indignarsi a prescindere e poi, al massimo due giorni dopo, dimenticare il motivo di quell’indignazione e passare ad altro. Con noncuranza ma con la convinzione di avere ragione. Ecco che prendono forma le crociate contro il “mostro” Philip Roth (il suo La macchia umana è “la matrice di tutti i disastri d’incomprensione e suscettibilità”), corsi di Letteratura americana nell’università dell’Iowa evitano accuratamente di citare Lolita (“Non vale il rischio”), Via col vento viene messo all’indice perché razzista, i gatti siamesi di Lilli e il vagabondo (è accaduto due anni fa) sono eliminati perché stereotipo razziale e inaccettabile rappresentazione della cultura asiatica… Di esempi, di ieri e di oggi, ce ne sono a decine. Con un pizzico di ironia, la Soncini analizza e ricostruisce come siamo arrivati fin qui: al diritto di offenderci, al dovere di indignarci.

La morte del contesto e l’epistemologia identitaria, per cui l’appartenenza prevale su qualunque curriculum di studioso, sono solo alcuni tra i fenomeni più evidenti e dirompenti degli ultimi anni, con effetti pericolosi e grotteschi che in altri secoli erano occasionale damnatio memoriae e ora sono quotidiana cancel culture.

I social, poi, fanno il resto come amplificatori di dissenso e indignazione. Ad esempio, in riferimento ai personaggi famosi presi di mira dagli haters: “una piattaforma social, fornendo un palcoscenico a gente il cui mestiere non è starci su, non può che rendere ipertrofica ogni pulsione scema: quello che t’insulta sui social in genere, se poi t’incontra nella vita, ti chiede un autografo, un selfie, un video per il compleanno di nonna”.

Con molto spirito critico, argomentando in maniera valida e assolutamente convincente, L’era della suscettibilità apre gli occhi su quanto sta accadendo ultimamente: “Il danno più grave è a coloro che non possono mai prendere niente con leggerezza perché offendersi è una religione da cui non puoi mai distrarti e percepirti vittima è un impegno usurante”.

Guia Soncini ha scritto per riviste, quotidiani, radio, tv, cinema. Il suo primo libro è Elementi di capitalismo amoroso (2008). Nel 2012 il suo Come salvarsi il girovita è stato uno dei primi e-book self-published ad arrivare al primo posto nella classifica di vendite di Amazon. Nel 2013, con I mariti delle altre, ha vinto il Premio Forte dei Marmi per la satira. Nel 2015 ha pubblicato Qualunque cosa significhi amore e La repubblica dei cuochi.

Rossella Montemurro

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