martedì, 16 Luglio 2024

L’enorme pietra con cui è stato chiuso il sepolcro di Gesù appare come la fine della sua vicenda terrena.

Tutto fa pensare che egli abbia fallito e un velo di profonda tristezza avvolge gli Apostoli chiusi nel Cenacolo.

Ma, passato il sabato, di buon mattino, Maria di Magdala e le altre donne si recano al sepolcro portando oli aromatici.

Il giorno della deposizione venerdì, infatti, Gesù è stato sepolto in fretta perché stava per iniziare la festa di Pasqua e non si poteva “lavorare”.

Così il corpo di Gesù non poteva essere cosparso di unguenti e di aromi secondo l’usanza. Ecco perché le donne intendono farlo ora.

Giunte al sepolcro vedono la pietra che chiude la tomba spezzata.

Stupite entrano nel sepolcro, ma la tomba è vuota: non c’è il corpo di Gesù.

C’è invece un giovane vestito con una veste bianca.

Il giovane, che è un angelo, nota che le donne sono spaventate e dice loro: “Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno. Il Crocifisso. E’ risorto, non è qui”. (Mc 16,6).

Le donne, abbandonato presto il sepolcro portano l’annuncio della resurrezione agli Apostoli.

Appresa la notizia, Pietro e Giovanni corrono in fretta alla tomba dove, appena entrati trovano il lenzuolo che aveva avvolto Gesù per terra.

Maria di Magdala rimasta sola presso il sepolcro si sente chiamare per nome: è Gesù che le appare.

Allora Maria voltandosi gli dice: “Maestro”.

E Gesù risponde: “Non mi trattenere, perché non sono ancora seduta al Padre”. (Gv 20,17).

Maria di Magdala va dagli Apostoli e racconta e racconto l’incontro con Gesù risorto: “Ho visto il Risorto!”

Ma gli Apostoli fanno fatica a credere alle sue parole, anzi … non le credono affatto.

In quello stesso giorno Gesù appare a due discepoli diretti ad Emmaus.

Cammina con loro tutto il giorno, ma essi lo riconoscono solo alla sera quando Gesù spezza il pane.

Gesù in fine appare anche agli Apostoli mentre sono seduti a mensa e li saluta dicendo “Pace a voi”.

Gli Apostoli spaventati e stupiti credono di aver visto un fantasma.

Allora Gesù dice loro: ”Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io!” (Lc 24, 38s).

Quindi li rimprovera per la loro incredulità e, rivolto a Tommaso, che ha toccato le ferite dei chiodi, gli dice: “Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!” (Gv 20,29).

Allora Gesù cercando di far capire loro il senso di tutto quello che è accaduto cita le Sacre Scritture e dice: “Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme”.

Infine annunci agli Apostoli la missione da compiere: “Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato”.

Nicola Incampo

Responsabile della Conferenza Episcopale di Basilicata per l’IRC e per la pastorale scolastica

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