giovedì, 25 Luglio 2024

I perfetti vicini di casa: impeccabili, il preside e la moglie. Lei, Louisa, in particolare, è instancabile. Impegnata nel lavoro, nel sociale, nella famiglia – con tre figli dalle tante virtù. Che dire poi della loro villa, delle vacanze da sogno, di quell’atmosfera quasi irreale che rende invidiabile la loro routine dorata.
Eppure, il primo approccio d Helen con questa famiglia decisamente sui generis non è dei migliori: la ragazza si è appena trasferita dall’Inghilterra – una decisione sofferta perché ha dovuto rinunciare alla sua grande passione, il nuoto e ha dovuto lasciare il suo lavoro di Capo Dipartimento di educazione fisica di un istituto scolastico – per raggiungere il  marito, Gary uno degli insegnanti della Niers School International in Germania, la scuola inglese diretta da Damian. A pelle, Louisa le è antipatica ed è forse l’unica del quartiere a non pendere dalle sua labbra. Tanto i vicini del civico Dieci sembrano avere tutto dalla vita, quanto gli altri residenti danno l’impressione di essere un po’ irrisolti, misteriosi, alcuni decisamente trasandati. Per Helen, le famiglie di quel quartiere abitato solo da personale della scuola, dietro la patina di cordialità, nascondo qualcosa.
Quando finalmente riesce a trovare una piscina dove riprendere a nuotare, incontra Sascha, un ragazzo che presto si rivelerà essere legato a doppio filo con Louisa e Damian. Per questi ultimi è uno stalker che, tempo prima, ha devastato il giardino mentre lui fa intuire di avere un conto aperto proprio con la bella famiglia del preside. I comportamenti sempre più strani di Gary che sembra completamente irretito da Louisa e dal suo entourage – quasi come fosse un adepto di una setta – fanno rimpiangere a Helen la scelta di aver mollato tutto e trasferirsi.
I perfetti vicini di casa (Newton Compton, traduzione di  Lorena Marrocco) di Rachel Sargeant inizia con Helen in prigione ossessionata dalle terribili scene di un massacro e si sposta temporalmente mesi prima, nel momento in cui la ragazza è arrivata in Germania. Il confronto, durissimo, con Louisa – abituata a primeggiare e a sopraffare gli altri – rende frustranti e malinconiche le giornate di Helen. Ciascun residente di quel borgo internazionale può essersi macchiato di quel crimine efferato, i motivi di rancore sono tanti e disparati. Pagina dopo pagina verranno fuori particolari inaspettati e agghiaccianti.
La Sargeant ha reso bene i contrasti, i profili psicologici e ha imbastito una trama in cui niente è come sembra. È come se, fino alla fine, avesse un po’ manipolato (in senso buono) il lettore giocando con le aspettative ma andando oltre qualsiasi previsione. La scrittura è fluida, quasi per immagini, con descrizioni ntide: indimenticabile la scena del massacro.
Bestseller in Inghilterra, è una lettura avvincente e inquietante, ideale per quanti hanno amato Una famiglia quasi perfetta e L’amore bugiardo.
Rachel Sargeant è una scrittrice inglese. È nata nel Lincolnshire e si è laureata all’università di Aberystwyth, specializzandosi in scrittura creativa. Con uno dei suoi racconti ha vinto la Writing Magazine’s Crime Short Story competition. Vive nella campagna intorno a Gloucester con la sua famiglia.
Rossella Montemurro
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