domenica, 21 Aprile 2024

Un volume per festeggiare i ventisette anni dell’Associazione Materana per la Salute Mentale ­che, nell’ottica dell’inclusione e dell’autonomia, sostiene persone con problematiche psichiche o psicologiche: è questo il senso di A.Ma.Sa.M. Inclusione e autonomia (Altrimedia Edizioni) curato dalla giornalista e scrittrice Rossella Montemurro e presentato ieri pomeriggio a Matera nel Centro Caritas Diocesano La Tenda.

L’A.Ma.Sa.M. è nata nell’aprile del 1997 grazie al dott. Rocco Canosa, che all’epoca era direttore del Dipartimento salute mentale di Matera e presidente della società italiana di Psichiatria Democratica, fondata da Franco Basaglia – l’ispiratore della legge 180.

Il dott. Canosa, seguendo gli orientamenti di Psichiatria Democratica, era in prima linea per promuovere in ogni regione, insieme con le associazioni dei familiari e con le varie realtà di base esistenti, l’apertura di Servizi territoriali h24 e attivare ogni altro intervento, come l’apertura di case famiglie e di alloggi supportati, la creazione di cooperative sociali di lavoro e di Centri diurni, necessari al processo di liberazione dei pazienti dopo la chiusura dei manicomi. La fondazione dell’A.Ma.Sa.M. rispecchiava precisamente i principi di Psichiatria Democratica secondo cui alle persone affette da disagio psichico non bisogna somministrare solo cure farmacologiche, ma fornire anche stimoli cognitivi, stimoli all’ascolto, alla condivisione di progetti e la realizzazione del proprio sapere. Ecco il ruolo dell’A.Ma.Sa.M.: sostenere e coinvolgere le famiglie a essa iscritte.

Nel corso della serata, si sono alternati gli interventi del presidente A.Ma.Sa.M. Lucia D’Antona, del direttore CSV Basilicata Gianleo Iosca, della direttrice editoriale di Altrimedia Edizioni Gabriella Lanzillotta, dell’assessore Maria Pistone, del dott. Vito Cilla, del dott. Luigi Bradascio, della curatrice del volume Rossella Montemurro, della coordinatrice ambito urbano città di Matera dottoressa Caterina Rotondaro e dell’assistente sociale Cecilia Saponaro.

Toccante, inoltre, la testimonianza di Giorgia, una delle ragazze dell’A.Ma.Sa.M., che ha sottolineato come proprio grazie all’Associazione abbia conquistato l’autonomia.

“L’anima dell’A.Ma.Sa.M. è data tutt’oggi dalla cospicua presenza di volontari che, insieme a qualche familiare, danno continuità e garanzia di realizzazione di progetti per l’intero anno. Attualmente ce ne sono molti rivolti ai soli ragazzi, altri a ragazzi, familiari e volontari e uno, annuale, rivolto a familiari e volontari affinché possano formarsi e operare nel miglior modo possibile”, ha sottolineato la presidente D’Antona.

Secondo la curatrice del volume, Montemurro, “quello delle malattie mentali è ancora oggi uno stigma ingombrante e fastidioso. Parlare di malattia non è mai semplice, in particolare quando si affrontano argomenti che riguardano la psiche, condizionati come siamo da paure e pregiudizi. Con questa pubblicazione l’A.Ma.Sa.M. intende lanciare un messaggio forte per superare i preconcetti”.

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