domenica, 21 Luglio 2024

“Impedire che le storie di uomini comuni in gradi di compiere imprese straordinarie grazie a un profondo senso del dovere, a un addestramento rigoroso e a un consapevole dosaggio della forza vengano dimenticati in archivi inaccessibili. Raccontare il coraggio delle loro vite e delle loro missioni”. È questa l’ultima missione di Comandante Alfa, che dopo Cuore di rondine e Io vivo nell’ombraha recentemente pubblicato, sempre per Longanesi, Missioni segrete.

Il Comandante Alfa è uno dei fondatori del Gis (Gruppo intervento speciale), reparto d’élite dell’Arma dei Carabinieri voluto nel 1978 dall’allora Ministro dell’Interno Francesco Cossiga: appartengono a questo gruppo militari dalle particolari caratteristiche fisiche e psicologiche – nervi saldi e muscoli d’acciaio, senso del dovere e un unico obiettivo presente in tutte le missioni, ottenere il risultato senza fare vittime.

Comandante Alfa, nelle pagine di Missioni segrete, racconta come il Gis – un reparto che non ha volti né nomi, colpisce e torna nell’ombra – fu inviato in Libia a catturare gli autori della strage di Lockerbie, la cittadina scozzese sulla quale esplose un volo Pan Am per una bomba, causando la morte di 270 persone. O che al Gis fu affidato l’addestramento della polizia locale in Afghanistan, bersaglio continuo di attentati di Al Qaeda e dell’Isis. O ancora, che al Gis si deve la cattura di pericolosissimi criminali di guerra nella ex Jugoslavia. Tutte missioni coperte dalla più assoluta segretezza. Quello che Comandante Alfa descrive sembrerebbe la trama di un film d’azione. Invece no, è realtà: è la sua vita che è stata scandita da otto ore di addestramento al giorno, dall’impossibilità di programmare una vacanza e dall’obbligo di essere pronti a partire per qualsiasi destinazione con mezz’ora di preavviso.

Dal 1977 ad oggi a indossare tuta e mephisto del Gis sono stati meno di 300 carabinieri paracadutisti. Tutti con un forte spirito di squadra e la capacità di trasformare la paura in coraggio.

Luogotenente dei Carabinieri, Comandante Alfa ha 47 anni di carriera; per oltre trent’anni è stato protagonista delle missioni del Gis, successivamente istruttore del reparto e, infine, dell’Ucis (Ufficio centrale interforze per la sicurezza personale).

Questo il curriculum militare del Comandante Alfa: Medaglia Mauriziana al Merito di dieci lustri di carriera militare; Medaglia Afghana Loya Jirga consegnata dal presidente Hamid Karzai per l’Operazione Corona; Croce Commemorativa per l’Attività di soccorso internazionale in Iraq; Croce Commemorativa per il Mantenimento della pace in Afghanistan; Croce al Merito dell’Arma dei Carabinieri. Ha ricevuto elogi militari per le sue varie missioni, tra cui: Kabul (Afghanistan); Missione IFOR e Missione SFOR Mostar (Bosnia Erzegovina); Missione Antica Babilonia Nassiriya (Iraq); Missione NTM – I Baghdad (Iraq). Numerosi i suoi riconoscimenti istituzionali: Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana; Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia; Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana; Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana.

Rossella Montemurro
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