martedì, 28 Maggio 2024

ASM, attacco hacker del gennaio 2024: comunicazione pubblica

Comunicazione pubblica ai sensi dell'art. 34, par. 3, lett. c), del Regolamento (UE) 2016/679 in merito all'attacco hacker subito dall’Azienda del Servizio Sanitario (Azienda Sanitaria di Matera, Azienda Sanitaria di Potenza, AOR San Carlo Potenza ed IRCCS-CROB...

È stato un incontro ricco di entusiasmo e partecipazione quello che si è svolto stamattina tra i ragazzi delle classi terze della secondaria di primo grado Nicola Festa di Matera e la scrittrice Chiara Carminati. Il mezzo digitale ha messo a loro agio i ragazzi che hanno potuto fare tante domande che hanno coinvolto l’autrice in un dialogo personale, vivace e appassionante. L’incontro con l’autore è una valida strategia per proporre un’immagine viva e dinamica del libro e favorire la scoperta della lettura come momento di fruizione libera e piacevole e la scoperta della scrittura come mezzo per raccontarsi e conoscersi.

Nel corso dell’incontro la scrittrice ha presentato il suo libro intitolato “Un pinguino a Trieste”, un romanzo davvero ben riuscito che sa raccontare la storia in maniera precisa, ma per nulla pesante. Il testo narra la vicenda della ricerca di un padre che dalla guerra non è più tornato. Nella trama si intrecciano dati storici e dati di finzione: il naufragio della Nova Scotja abbattuta da siluri tedeschi provocando la morte di più di mille persone tra inglesi e prigionieri di guerra italiani; un pinguino africano che approda a Trieste per vivere coccolato da tutti per il resto della sua vita; un ragazzo che soffre il mal di mare ma si imbarca lo stesso alla ricerca del padre, una ragazza con i capelli che sembrano di cannella e gli occhiali grandi indossati per bellezza; un pinguino di legno che è ricordo del padre ed è carico di affettività.

Una lettura perfetta per i ragazzi che si apprestano a lasciare la scuola media e ad iniziare l’esperienza delle scuole superiori. Un romanzo che invita a visitare Trieste e più in gergale a viaggiare sognando che, superata una buona volta l’ennesima ondata della pandemia, si possa fare di nuovo l’esperienza dei viaggi di istruzione, le cosiddette “gite scolastiche”, tanto importanti nella crescita dei ragazzi.

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