domenica, 26 Maggio 2024

Ho molte volte riflettuto su una domanda che facevano a Gesù alcune persone e cioè: “Rabbi, perché sei venuto qua?”.

Gesù rispose: “In verità, in verità vi dico, voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Procuratevi non il cibo che perisce, ma quello che dura per la vita eterna”

Gli dissero allora: «Che cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio?». Gesù rispose: «Questa è l’opera di Dio: credere in colui che egli ha mandato».

Questo ci fa capire che i contemporanei di Gesù lo seguivano in massa perché faceva miracoli e moltiplicava i pani e i pesci.

Anche noi ci diciamo cristiani e seguiamo Gesù.

Ma perché?

Per abitudine, per convenienza sociale, per sentimento, per interesse oppure per fede?

La fede non è un pio sentimento o una conoscenza intellettuale: è adesione di tutta la nostra vita ad una persona, Gesù Cristo.

Vorrei ricordarvi che Gesù non è un libro, Gesù non Sun codice morale, Gesù non è una legge, Gesù non è una dottrina: Gesù è una persona storica, fisica, l’Uomo-Dio che incarna nella sua vita tutto quello che il Creatore ha voluto dire all’uomo.

Il nostro problema quindi è di innamorarci di Gesù, sentire la passione per Gesù.

Ricordo una volta chiesa ad una mia alunna: “Ma tu sei veramente innamorata del tuo fidanzato?”.

Ricordo ancora che la ragazza diventò rossa in volto, abbassò gli occhi e mi disse: “Sì, professore, sono innamorata”.

Ecco ho ricordato questa storia per fare una domanda: “Tu sei veramente innamorato di Gesù?”.

Cosa risponderemmo?

I Santi sono uomini e donne mossi dalla passione di Gesù, a cui donano tutta la vita.

Ricordate: il vero cristiano è il santo.

Questo vuol dire che pure noi siamo chiamati alla santità.

Nicola Incampo

Responsabile della Pastorale Scolastica e dell’IRC per la CEB

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