martedì, 16 Luglio 2024

A dieci anni dalla sua prima edizione, per celebrare i suoi venti anni Fandango Libri pubblica il Nuovo dizionario affettivo della lingua italiana. Nel 2008 centinaia di autori e autrici furono invitati a partecipare a un lavoro collettivo basato su un’idea azzardata: quella di individuare una singola parola che per ciascuno di loro avesse un significato particolare perché, se le parole sono i “ferri del mestiere” degli scrittori, sono anche affetti, sono ricordi e sono storie.

Il Nuovo dizionario si è aperto all’ultima generazione di scrittori del secondo decennio degli anni 2000, per arricchire questa collezione unica. Il risultato è una raccolta eccentrica e a tratti spiazzante delle parole più disparate, dalle più semplici al dialetto, dai neologismi a frasi intere per indicare concetti insostituibili.

Un volume insieme tradizionale e atipico, un piccolo monumento di scrittura dedicato alle parole della nostra lingua, una lettura in grado di offrire inaspettati spunti di riflessione. Un vocabolario dove “trovare rispondenze e discordanze, capire quante e quali sono le parole che ci uniscono agli scrittori che amiamo, scoprire che certi termini del nostro privato idioletto sono inaspettatamente condivisi da poeti e narratori”.

Matteo B. Bianchi è scrittore, editor e autore tv. Ha pubblicato tra gli altri Fermati tanto così, Esperimenti di felicità provvisoria (Dalai editore), Apocalisse a domicilio (Marsilio), Generations of love – Extensions e Maria accanto (Fandango). Per la radio ha scritto Dispenser (Radio Due Rai), per la tv è stato fra gli autori di Victor Victoria (La7), Quelli che il calcio (Rai Due), X factor e E poi c’è Cattelan (Sky Uno). Dirige da oltre vent’anni la sua personale rivista di narrativa ’tina, in cui dà spazio agli scrittori esordienti. Nel 2018 ha pubblicato il saggio Yoko Ono – Dichiarazioni d’amore per una donna circondata d’odio (Add editore) e ha realizzato per il portale storielibere.fm i podcast Esordienti.

Una guida per chi scrive e Copertina. Giorgio Vasta ha pubblicato Il tempo materiale (minimum fax, 2008) e Presente (Einaudi, 2012, con Andrea Bajani, Michela Murgia, Paolo Nori).

Con Emma Dante ha scritto la sceneggiatura del film Via Castellana Bandiera (2013). Collabora con la Repubblica, Il Venerdì, Il Sole 24 Ore e il manifesto, e scrive sul blog letterario www.minimaetmoralia.it. Il suo ultimo libro è Absolutely Nothing. Storie e sparizioni nei deserti americani (Humboldt/Quodlibet, con Ramak Fazel). Nel 2014 è stato Italian Affiliated Fellow in Letteratura all’American Academy in Rome. Dalla fine del 2017 è direttore di Book Pride, la fiera nazionale dell’editoria indipendente. 

 
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