mercoledì, 24 Luglio 2024

Ospite in diverse trasmissioni televisive, radiofoniche e curatore di rubriche di psicologia su magazine nazionali, il Dottor Nello Di Micco, psicologo, è anche autore del libro Il tormento delle donne per le insidie dell’uomo violento e del saggio L’incantesimo infranto – un viaggio nelle truffe romantiche, SwanBook Edizioni.

Dottor Di Micco, che cosa è il momento giusto e perché tutti ne parliamo?

“Il momento giusto è quella condizione ottimale percepita secondo la quale ciascuno di noi può fare un qualcosa. Ci diciamo, per esempio, che bisogna aspettare il momento giusto per trasferirsi in un’altra città, oppure, al contrario, che non è il momento giusto per prendere una decisione, e così via.”

Di solito quali condizioni favorevoli attribuiamo al concetto del momento giusto? Ovvero, può essere definibile, per esempio, con una tempistica precisa o si tratta di qualcosa di assolutamente personale e soggettivo?

“Dal mio punto di vista le condizioni favorevoli sono sempre soggettive, non esiste un parametro oggettivo che determina una condizione. È anche vero, altresì, che le condizioni possono essere sia interne che esterne: per esempio, se io sto vivendo un disagio emotivo, tale condizione per me non è favorevole per prendere delle decisioni importanti, oppure se io vivo in un contesto fisico, geografico che dispone di scarse risorse materiali e contestuali, tale condizione non può essere per me favorevole per sviluppare un’idea di progetto.”

Applichiamo questo concetto a ogni sfera della vita che ci riguarda, che sia un nuovo inizio, un lavoro, un amore, un’amicizia, una dieta, ecc.?

“Applichiamo questo concetto in tutte le sfere della nostra vita creando così un prototipo di vita ideale. Per dirla con parole semplici, progettiamo continuamente la vita e ci troviamo a dire frasi del tipo “se non ho tutti i master x, non posso iniziare questo lavoro, oppure se non perdo 20 kili non posso frequentare il fidanzato”.”

Eventuali esperienze deludenti o traumatiche allontano la nostra percezione del momento giusto?

“Le esperienze deludenti e traumatiche contribuiscono e influenzano le nostre scelte, ovvero se ho vissuto un’esperienza negativa tale esperienza mi influenzerà su quelle future facendomi percepire sempre come inadeguato.”

Esistono, al contrario, dei “fattori di disponibilità” che rendono ogni momento potenzialmente giusto?

“Rispondere a questa domanda mi è un po’ complicato, ma ci provo; credo che sicuramente si debba considerare i fattori contestuali, ambientali, i cosiddetti fattori esterni, che sono importanti e vanno valutati con attenzione, tuttavia l’aspetto più importante è la nostra soggettività perché ciascuno di noi è autentico, pertanto ogni scelta va fatta sempre ascoltando prima di tutto noi stessi, le nostre sensazioni, le nostre esperienze di vita.”

Alcune persone cercano costantemente il momento giusto per fare o cambiare qualcosa: mantenersi sempre in questo stato, ossia in una modalità quasi ossessiva di ricerca, è un comportamento altamente disfunzionale?

“Diciamo che le persone che mettono in atto questa modalità hanno delle difficoltà emotive di altro ordine, per esempio possono essere persone che vivono una condizione di frustrazione emotiva, di angoscia.”

Infine, più che il momento in sé è il tempo nel medio e lungo periodo che dà la conferma di aver operato la scelta o la mossa giuste?

“Il tempo è importantissimo, ma anche la pazienza è importante, bisogna viverci e vivere la vita con serenità, senza affannarsi, quando si creano le condizioni giuste le cose accadranno naturalmente perché con il cuore pieno di gioia e la serenità interiore si affrontano tutte le difficoltà.”

Francesca Ghezzani

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