sabato, 13 Luglio 2024

E’ fissata per il prossimo 30 giugno la pubblicazione on line, su tutte le principali piattaforme, di “Dear Slaver”, il secondo album dell’artista materano “Frankie John”, un disco che contiene otto brani inediti in lingua inglese, nati durante il periodo 2020/2022.
Dear Slaver ha due facce: la prima allegra, spensierata e propensa alla positività; la seconda più concentrata al momento attuale. I temi trattati sono diversi: il principale, rappresentato anche nella copertina, è che la ricerca morbosa del “guadagno”, specie quando i soldi già li si ha, porta a perdere il lato umano che tutti noi possediamo. Tra i vari temi inoltre, quello della guerra con il brano “Put Down The System”, uscito sul canale YouTube lo scorso 15 giugno. Si tratta di una denuncia nei confronti del diverso atteggiamento dell’Occidente verso le diverse guerre: “Facciamo differenze anche tra guerre e guerre. Ci sono GUERRE e guerre”…per ricordare Troisi.

Le sonorità del disco ripropongono il sound reggae anni 70’, con l’utilizzo di piani, organi Hammond e chitarre elettriche non distorte, ed anche fiati. Gli arrangiamenti sono stati realizzati inserendo volutamente caratteristiche che riportassero ai vari generi musicali che da sempre influenzano il Reggae. Dal calypso allo Ska, passando da Rocksteady, Dub, Reggae Roots fino al Raggamuffin.

Arrangiamenti, testi, chitarre e voci sono stati curati e suonati da Gianfranco Gaudiano – aka Frankie John, alla batteria Giovanni Barbaro – aka Coolman, basso suonato da Donato Maragno, chitarre da Francesco Moramarco, piano e organi da Michele Martulli, tromba da Pino Di Marzio.
Il lavoro è stato mixato e masterizzato da Francesco Altieri, titolare del LabSonicStudio di Matera.

Biografia

Nasce in Lucania a metà anni 80. Inizia a scrivere i primi versi e spinto  dal  bisogno  di  dare  loro  un  “vestito”  a  16  anni  abbraccia  la  chitarra  ed  inizia  a  comporre  canzoni  sulla  falsa  riga  dei  cantautori  italiani. A poco piu’ di vent’anni lascia l’Italia per trasferirsi in Inghilterra, dove si avvicina prepotentemente alla black music, passando dal blues e soul, trovando poi nel ritmo in levare l’ispirazione giusta per comporre nuove musiche.  Nel periodo londinese collabora con Leo Rod, attuale leader della Tribo Groove Band e collabora alla realizzazione di due brani dell’artista brasiliano.

Tornato in Italia nel 2011, dopo un periodo di “riadattamento” nella città dei Sassi, fonda insieme ad altri musicisti locali la band “Fighting Babylon”. Trascorsi due anni di intensa attività tra Puglia e Basilicata, la band si scioglie. Tra il 2017 e il 2019 insieme ai co-fondatori della Band registra il primo album dal titolo “Frankie John Inna Fighting Babilon Experience”.

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