giovedì, 25 Luglio 2024

Riconoscerli e prenderne immediatamente le distanze perché c’è un’alta probabilità che possano diventare stalker: sono i manipolatori affettivi, spesso più vicini a noi di quanto possiamo pensare – sono fidanzati, amici, genitori e/o colleghi che con giochi sottili e perversi diventano i nostri aguzzini.
Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa investigativa che ha analizzato la scena del crimine nei più eclatanti casi di cronaca nera italiani degli ultimi anni, ha appena pubblicato per De Agostini Io non ci sto più, un manuale pratico per liberarsi, una volta per tutte, da quanti ci stanno rovinando la vita con la loro indole narcisista e il disinteresse totale nei confronti dei sentimenti altrui.
La consapevolezza è il primo passo per liberarsi da metaforiche catene: “L’importante – scrive la Bruzzone – è saperli smascherare il più rapidamente possibile, per evitare che facciano di noi ciò che vogliono e che finiscano per danneggiarci, sul piano psicologico e sì, anche fisico”.
La totale mancanza di empatia e la tendenza a criticare tutto e tutti sono due delle caratteristiche dei narcisisti maligni. Sono però persone in grado di mimetizzarsi e di nascondere la loro condotta, hanno sempre bisogno di controllo e qualsiasi relazione con uno di loro non è mai alla pari.
Il manipolatore affettivo è qualcuno per il quale non siamo mai abbastanza: abbastanza belli, abbastanza bravi, abbastanza brillanti… uno che in un modo o nell’altro mette sempre se stesso al centro dell’universo e riesce ad avere sulla nostra vita più influenza di quanto vorremmo.
Con uno stile diretto e descrizioni efficaci, la Bruzzone delinea non solo l’identikit di un manipolatore affettivo quanto consiglia il modo in cui spezzare ogni legame con un soggetto pericoloso.
Con esempi concreti, suggerisce in Io non ci sto più quali sono i segnali classici per riconoscere i manipolatori affettivi, le trappole che usano per farci fare ciò che vogliono, le strategie per neutralizzarli e le tecniche per allontanarli per sempre dalla nostra vita.
Roberta Bruzzone, che in tanti anni di carriera come profiler ha imparato a individuare al volo queste persone tossiche, ci spiega tutte le tecniche per riconoscerle, per difenderci e ritrovare libertà e serenità.
L’autrice è presidente di Sos Vittima Onlus, che si occupa dei casi di manipolazione affettiva, e dell’Aisf (Accademia internazionale delle scienze forensi), ed è vicepresidente dell’Associazione La caramella buona Onlus, che sostiene le vittime di pedofilia. Insegna Criminologia, Psicologia investigativa e Scienze forensi all’Università LUM Jean Monnet di Bari e negli istituti di formazione della Polizia di Stato e dei Carabinieri. In tv, dal 2007 è ospite fissa di ‘Porta a Porta’ per i casi di cronaca nera.

Rossella Montemurro
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