giovedì, 25 Luglio 2024



È ufficiale: il libro d’esordio di Jonathan Bazzi, Febbre (Fandango), è stato premiato come miglior libro dell’anno. 
Febbre, secondo le parole dell’autore, «è un romanzo che racconta di periferia geografica e sociale, di violenza assistita e di disabilità, di genealogia del trauma ed eredità familiare, di dipendenza affettiva e sofferenza psichica, di gerarchia, di genere e patriarcato, di amore per le parole e della letteratura come pratica di liberazione. C’è l’HIV? Certo. Ma la mia sfida era ed è proprio quella di tirar fuori il virus (e chi l’ha contratto) dai toni da campagna di sensibilizzazione, dai servizi giornalistici con la musichetta tetra e gli aggettivi grevi. Ho deciso di parlarne, già dal 2016, per essere libero di personalizzare la mia condizione – abitarla davvero, per non subirla come una presenza calata dall’altro che mi rinchiude in un discorso condotto da altri». da Fahrenheit di Radio3. 
Secondo la giuria: “La decisione di dedicare un premio così prestigioso all’editoria indipendente va a colmare un deficit di attenzione verso un territorio attraversato da molte difficoltà, ma anche in continuo fermento, e di fatto rappresenta un caso unico nel vasto panorama dei premi letterari”. 
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