giovedì, 29 Febbraio 2024

Immaginate un bambino al quale i genitori hanno appena acquistato un cono gelato che, all’uscita della gelateria, gli cade rovinosamente lasciandolo in lacrime. La reazione di una mamma italiana sarebbe di nervosismo, probabilmente lo sgriderebbe peggiorando la situazione. Una mamma nordica, invece, in linea con l’atmosfera che lei stessa ha respirato a casa, da piccolina, non perderà la pazienza, non alzerà la voce, non punirà, consapevole che “empatia, comprensione, ascolto e presenza sono comportamenti importanti per lo sviluppo dei bambini”. Questo è uno degli esempi concreti racchiusi nell’interessante volume di Federica Pepe  – mamma italiana trapiantata in Svezia e autrice della pagina Instagram @mammainsvezia – Educazione nordica. Il segreto dei genitori svedesi per crescere bambini consapevoli e sereni (Sperling & Kupfer), una guida che racconta in maniera semplice e diretta come possiamo mettere in pratica anche noi i caposaldi dell’educazione scandinava.

“Rispetto, libertà e fiducia sono i valori su cui si basa la genitorialità svedese, – scrive Pepe – e sono concetti che affondano le loro radici nella consapevolezza della natura del bambino. Ciò significa avere rispetto e fiducia nei confronti di queste piccole persone che hanno tantissimo da imparare su se stesse e sul mondo, e che contano su di noi per farcela”.

Ci sono delle parole chiave – ascolto, comprensione, accoglienza delle emozioni, accompagnamento all’autonomia, empatia, rispetto da parte dei genitori – che nel libro ricorrono spesso anche se è bene sottolineare che per gli svedesi non esiste nessun “metodo nordico”, è semplicemente il modo in cui sono cresciuti: «In Svezia difficilmente vedrete genitori urlare o alzare la voce. Al contrario, li troverete chini sulle ginocchia per mettersi al livello dei più piccoli, impegnati a parlare, magari a spiegare perché qualcosa si può fare e qualcos’altro invece no. Li sentirete anche raccontare le proprie emozioni, ammettere di essere stanchi o di essere rimasti male per una certa situazione. Vedrete bambini coinvolti nella vita quotidiana, incoraggiati a dare il proprio contributo ogni volta che è possibile, per esempio preparandosi per uscire o sistemando i giocattoli. L’autonomia è insegnata e incoraggiata. Vi sembreranno bambini lasciati liberi: di provare, di sbagliare, semplicemente di fare. Liberi dalle sgridate e dagli ordini imposti, perché i piccoli svedesi vengono educati soprattutto con l’esempio. Il rispetto lo imparano vedendolo praticato dai più grandi, dai genitori e non solo.»

I bambini, insomma, sono trattati come piccoli esseri umani meritevoli di rispetto e fiducia. Non solo, fin dalla tenera età sono incoraggiati a trascorrere tato tempo all’aperto, a contatto con la natura anche nelle giornate più fredde, persino con la pioggia e con la neve.

Una curiosità: la Svezia, è stata il primo Paese al mondo a dotarsi di una norma che vieta di far del male ai bambini o utilizzare atteggiamenti intimidatori o violenti, in base alla legge chiamata förbud mot aga (divieto di percosse ai minori).

Federica Pepe è nata a Milano ed è cresciuta sul Lago di Garda, a Peschiera. Da sempre affascinata dai Paesi nordici, ora vive in Svezia con il compagno Joakim e il loro bambino Leonard. Dopo un percorso di studi improntato sul mondo dell’infanzia, sull’educazione, sullo sviluppo dei bambini e sui benefici del gioco in natura, lavora come educatrice in un asilo e soprattutto si occupa di raccontare sui suoi social l’approccio svedese alla crescita e cura dei più piccoli.

Rossella Montemurro

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