martedì, 23 Luglio 2024

Matera,  funerali dei Vigili del fuoco Nicola Lasalata e Giuseppe Martino. L’omelia di Mons. Caiazzo: “Amore non è più una bella parola, un gesto di benevolenza, ma un agire colmo di umanità: consumarsi pienamente fino alla morte”

Pubblichiamo l'omelia che mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo della Diocesi di Matera-Irsina, ha pronunciato questa sera nel Palazzetto dello Sport, gremito, durante i funerali dei Vigili del fuoco Nicola Lasalata e Giuseppe Martino: Carissimi,...

La Giuria dei Letterati ha assegnato il Premio Campiello – Opera Prima a Daniela Gambaro, per la raccolta di racconti Dieci storie quasi vere edita da Nutrimenti. Il Premio Campiello – Opera Prima viene riconosciuto dal 2004 agli autori esordienti. La motivazione, letta dal Presidente della Giuria dei Letterati, Walter Veltroni, riconosce a Dieci storie quasi vere il merito di aver raccontato “una quotidianità che si affaccia in situazioni consuete, nelle quali a segnare lo stacco è la tipologia dei rapporti familiari e soprattutto delle maternità, ora felici, ora sofferenti, ora mancate. Ed è la magia della scrittura di Daniela Gambaro a tradurle in ‘storie quasi vere’, accompagnando con tono lieve e delicato quello scarto del vivere che mette improvvisamente a nudo un’esistenza. Una scrittura che si fa partecipe, senza mai abdicare al rigore nel modulare gli accenti di commozione, malinconia, anche ironia propri di ciascuna delle dieci storie”. Le storie che Daniela Gambaro scrive con una penna leggera e precisa mettono al centro il femminile, in una varietà intima e delicata di esperienze capaci di delineare gli aspetti concreti e meravigliosi, ma anche le realtà più scomode, dei mondi abitati dai suoi personaggi. Dieci storie possibili, dieci sguardi sul quotidiano di famiglie, coppie, madri, bambini. Dieci racconti capace di narrare anche le cose più difficili, così reali da essere quasi vere. “Sono enormemente felice e stupita dalla notizia e sono grata al Premio Campiello per la sua scelta coraggiosa di premiare una raccolta di racconti. Ho esordito con una certa calma, come le tartarughe del mio libro, e mi fa piacere che il passo lento sia apprezzato in un momento in cui abbiamo tutti bisogno di riprendere fiato”, ha dichiarato l’autrice. A sua volta, l’editore Andrea Palombi ha espresso la propria soddisfazione per il prestigioso riconoscimento: “A Nutrimenti siamo doppiamente felici per il premio a Dieci storie quasi vere. Innanzitutto per la scommessa vinta sulla scrittura di Daniela che ci è sembrata da subito raffinata e puntuale, capace di cogliere e rappresentare al meglio alcune sfumature di relazione soprattutto al femminile. E in secondo luogo per il riconoscimento assegnato a un libro di racconti, genere che in Italia gode, tradizionalmente quanto incomprensibilmente, di scarsa fortuna, tanto da essere spesso evitato con cura dagli editori. Un ulteriore merito del Campiello”.
Daniela Gambaro è nata ad Adria, nel 1976. Si è laureata in Scienze della Comunicazione all’Università di Padova, ha frequentato il corso di Sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e oggi lavora come sceneggiatrice per il cinema e la tv. Vive a Roma con il suo compagno e i suoi due bambini. Dieci storie quasi vere è il suo esordio nella narrativa.
Pubblicità

Pubblicità
Copy link
Powered by Social Snap