Quando scatta il lockdown per il Covid, una storia scritta più di dieci anni prima trova il suo tassello mancante. Chiusa in casa, la narratrice dà voce ai suoi personaggi: un astronauta bloccato in una stazione spaziale, due amanti, un clandestino, Cristoforo Colombo, si rispecchiano uno nella vita dell’altro per trovare ciò che lega ognuno di noi al resto dell’umanità, per non essere soli.

È in libreria dal 15 ottobre Da dove viene il vento. Il nostro viaggio nel cuore della notte (La Nave di Teseo) di Mariolina Venezia, un romanzo  ispirato al testo profetico degli antichi Maya, il Chilam Balam, secondo il quale il tempo si estende avanti e indietro, gli eventi del passato e del futuro coincidono, formando un’unica storia che si ripete.
È il destino dell’umanità che si realizza in ogni essere umano venuto alla luce, legato attraverso fili misteriosi a tutti i suoi simili.
Così le vicende dei due amanti Dora e Salvatore ripercorrono gli anni Settanta per arrivare agli inizi del nuovo millennio, le torri gemelle, la guerra all’Iraq, la crisi delle borse, antefatti della pandemia del 2020. Se le loro vicende si intrecciano con quelle del berbero Idir, clandestino in Italia, i loro pensieri entrano in risonanza con quelli di un astronauta sospeso nello spazio, mentre sotto di lui il suo paese cessa di esistere. E con quelli di Cristoforo Colombo, che con la sua scommessa ha cambiato il mondo. 
Sono le storie degli altri, nelle quali ognuno di noi si specchia per trovare un senso alla propria.  Mariolina Venezia  è nata a Matera e vive a Roma, dove lavora per teatro, cinema e televisione. Autrice di alcune raccolte di poesie pubblicate in Francia, nel 2007 ha vinto il premio Super Campiello con il romanzo Mille anni che sto qui, una saga familiare ambientata nel Sud d’Italia. 
A partire dal 2009 ha pubblicato per Einaudi la serie di gialli che ha come protagonista il sostituto procuratore Imma Tataranni, poi adattati in una serie TV di successo per Rai1. 

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