lunedì, 15 Luglio 2024

“Per me la felicità è sempre stata una cosa a orologeria. Una specie di pericolo, dove gli altri vedono l’ordinaria amministrazione dell’esistenza. Le persone hanno relazioni. Io ho l’organizzazione della difesa. Quando sono felice sprofondo. Per me “felice” è solo un avvertimento, sempre l’anteprima di qualcosa. Della catastrofe, è chiaro. Perciò faccio quello che mi riesce meglio, sospettare delusioni in agguato. E mi preparo per la guerra, non so nemmeno bene contro chi. Insomma, non mi entrano questi vestiti felici.
Nella vita precedente a quella con Luca ero una specie di Rossella O’Hara: “Domani è un altro giorno che non chiama”. Io posso spiegare cosa vuol dire desiderare con ogni atomo di me stessa che compaia una notifica WhatsApp dopo una settimana di silenzi”.
Benvenuti nel mondo di Olivia, “ipocondriaca sentimentale” e voce narrante del nuovo romanzo di Ester Viola, Gli spaiati (Einaudi). Olivia, avvocato divorzista, si innamora di Luca, il suo capo. Luca si è da poco separato dalla moglie Carla (che, come tutte le ex mogli, secondo Olivia ha qualcosa in più di lei) e propone a Olivia di trasferirsi da Napoli a Milano per permettergli di stare più vicino ai figli. Lei accetta ma si ritrova catapultata in una realtà lontanissima dalla sua: dal modo di gestire gli appuntamenti con i clienti alla quotidianità vera e propria del capoluogo lombardo nel quale anche la pausa pranzo è sinonimo di una solitudine marcata. Tutti i giorni ha a che fare con clienti mollati dal partner o che vogliono mollarlo e, a metà tra consulenza legale e consulenza psicologica, si insinua nelle vite degli altri scoprendo la fragilità e la vulnerabilità dei rapporti di coppia. Non solo, le relazioni extraconiugali ai tempi dei social network, se da un lato sono più semplici da instaurare dall’altro rappresentano una mina vagante, quando vengono scoperte, durante le cause di divorzio.
“Tutto quello che so sull’amore l’ho imparato in tribunale”.
A incrinare un rapporto, però, possono essere anche le supposizioni, i dubbi: è ciò che accade a Olivia – dotata di una spiccata sensibilità nell’accorgersi di qualcosa che si sta incrinando – in preda all’angoscia che la relazione con Luca possa finire. O forse è solo deformazione professionale, sono i colloqui con i clienti e la lettura dei faldoni che l’hanno resa così guardinga. Una cosa, però, è certa: il passaggio da compagna a ex può essere davvero fulmineo (un po’ quello che è accaduto a Viola, sua migliore amica ed ex di Luca…).
Magari è Olivia che ha un talento naturale per l’infelicità. Oppure esistono persone capaci di mandare all’aria tutto, sempre, pur di tornare sole. Ora che ha un uomo innamorato al suo fianco, non fa che vivere nella paura: paura che non funzioni, paura di rovinare tutto, paura di una relazione stabile, paura che si capisca che ha paura. Ma forse dietro ogni grande amore trovi solo grandissimi «nonostante tutto».
Gli spaiati descrive bene tutte quelle persone che anche in coppia si comportano da single e al primo segnale che qualcosa non funziona sono capaci di affondare anche il salvabile.
Con un ritmo vivace, battute a effetto, gli screenshot di messaggi su WhatsApp e mucchi di sentenze, Gli spaiati conferma il talento di Ester Viola che due anni fa ha esordito con il fortunato L’amore è eterno finché non risponde (Einaudi). Ha una rubrica di posta del cuore su «Vanity Fair».  Una curiosità: la competenza in materia dell’autrice è autentica in quanto è lei stessa avvocato.

Rossella Montemurro

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